Webber annuncia l'addio «Correrò con la Porsche»
di Davide Casarotto Mark Webber saluta la Formula 1. Quello che da qualche tempo era uno spiffero sempre più insistente tra i motorhome del paddock ora è ufficiale: l'australiano della Red Bull dice addio al Circus per sposare una nuova avventura a quattro ruote. Il contratto con la Porsche è già nero su bianco e lo vedrà protagonista nella celebre 24 Ore di Le Mans. Il saluto. «Non vedo l'ora di affrontare questa nuova sfida – spiega il diretto interessato – dopo tanti anni di Formula 1 sono ansioso di cambiare e di mettermi al volante di una fra le vetture più veloci nel mondo del motorsport. Si apre un nuovo capitolo del mio piano personale». Webber, 36 anni, corre in Formula 1 dal 2002 e ha collezionato nove successi, 36 podi e undici pole. Risultati arrivati soprattutto dal 2007 in poi, quando si è messo al volante della Red Bull. Con cui ultimamente, in virtù anche delle tensioni col compagno di squadra Sebastian Vettel, non sembrava più avere un rapporto idilliaco. «Non ho mai chiesto al team di prolungare il rapporto ma sono rimasto costantemente in contatto con Dietrich Mateschitz ed è sempre stato squisito nei miei confronti – smentisce a riguardo –, resterò nella famiglia Red Bull e lavorerò ancora con il marchio. Altre squadre mi avevano contattato per la prossima stagione ma ho declinato. E non credo tornerò più su una Formula 1, anche perché per come è adesso se si perde il feeling con la vettura poi è davvero difficile ritrovarlo». La scuderia. Immancabile un commento del team principal della scuderia austriaca, Chris Horner: «Auguro ogni bene a Mark per il proseguo della sua carriera, sicuro che darà tutto per il resto di questa stagione, che finirà con noi. Ha fornito un grande contributo al nostro team, ha preso una decisione importante ma sono sicuro che ci ha riflettuto a lungo. Il suo sostituto? Lo decideremo più avanti». Ma già circolano i nomi di Kimi Raikkonen, Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne. L'abbraccio di Fernando. Anche Fernando Alonso è stato stimolato sulla notizia del ritiro del suo amco e collega, che ha catturato l'attenzione nelle ultime ore. «Credo sia un buon piano per lui – ha dichiarato a proposito il ferrarista – avrà modo di divertirsi al volante come fa ora, senza le grandi pressioni che si hanno in Formula 1 appena fuori dall'abitacolo». Dopo la seconda piazza di Montreal si torna in Europa sullo storico tracciato di Silverstone. «Questa e la prossima sono due gare in cui sarebbe grandioso stare davanti a Sebastian Vettel e recuperare parte dei 36 punti di distacco – dice lo spagnolo – se non ci riusciamo dobbiamo cercare almeno di limitare il passivo. Silverstone è un tracciato simile a quelli di Barcellona e di Shanghai dove siamo andati molto bene, quindi speriamo di vivere un buon week-end. Ovviamente però Red Bull e Mercedes non staranno a guardare». Nel 2012, dopo l'estate, la Rossa aveva sfoggiato una buona crescita. L'auspicio è che ciò si ripeta. «Vedremo – dice prudenzialmente Alonso – quest'anno il problema principale, e non solo per noi, è stato quello delle gomme. Sarebbe già un bel passo avanti far funzionare e preparare al meglio gli pneumatici in qualifica e in gara». ©RIPRODUZIONE RISERVATA