Delrio: «Ripensare acquisto F35»
ROMA Sull'acquisto degli F35, nel governo si parlano linguaggi diversi. «L'emergenza in Italia non è la Difesa ma l'occupazione dei giovani», dice Graziano Delrio (Pd), ministro per gli Affari regionali. «Non mi pare che il governo abbia cambiato posizione sugli F35», ribatte Mario Mauro (Sc), titolare della Difesa. Due diverse posizioni sull'acquisto di 90 cacciabombardieri da parte dell'Italia mentre è slittato a oggi alla Camera il voto sulle mozioni. Uno slittamento per raggiungere un accordo nella maggioranza e per recuperare quanti nel Pd hanno dichiarato di sostenere la mozione Sel-M5S per la cancellazione del costoso progetto. Graziano Delrio, ex sindaco di Reggio Emilia, «orgogliosamente vicino a Matteo Renzi da sempre», come dice di se stesso, in un videoforum di Repubblica.it. si smarca dalle posizioni eccessivamente filo F35. Lo fa parlando dell'occupazione giovanile: «Guardando gli amici dei miei figli - dice il ministro, che di figli ne ha nove, dai 14 ai 31 anni - vedo una nuova generazione certo senza certezze, ma capace di non drammatizzare, disponibile a cambiare mestiere e a muoversi». Il piano nazionale per il lavoro, con i giovani come priorità, punta all'assunzione di 70mila persone al di sotto dei trenta anni e ammonta a un miliardo. «E' poco, ci sarebbe bisogno di maggiori risorse ma intanto questo miliardo ben speso stimolerà l'occupazione. Poi l'uscita dalla procedura di infrazione Ue ci permetterà di avere margini maggiori». Ed è proprio il lavoro dei giovani, secondo il ministro, la vera emergenza. Non la Difesa e dunque l'acquisto dei caccia F35. «Bisogna fare un'istruttoria supplementare - spiega il ministro - si può rimodulare questa spesa, ma ci sono diverse implicazioni di lavoro, industria, accordi internazionali. Non si può dire che sia semplicissimo, ma bisogna fare di tutto per recuperare risorse. Non ha senso fare spese militari, piuttosto avrebbe senso ragionare come agenda europea per rilanciare l'idea di una difesa comune. Per quanto riguarda gli F35 una revisione andrebbe fatta». Tocca a Giuseppe Giordo, ad di Alenia Aermacchi, azienda che partecipa al progetto, spiegare su quali potrebbero essere gli «impatti industriali» in caso di stop al programma di acquisto degli F35: «Se non arrivassero i carichi di lavoro non procederemmo alle assunzioni previste». (c.l.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA