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di Marianna Bruschi wPAVIA Ruspe al lavoro e il cantiere che si ferma. «Non avete le autorizzazioni», dice Giancarlo Barbieri, titolare dell'Imbarcadero. Mentre il Comune tira fuori le carte: tutto in regola. Sono i lavori lungo la pista ciclabile. Tra l'imbarcadero e l'idroscalo. Il Comune sta mettendo in sicurezza la pista con uno steccato in legno. Mostra le autorizzazioni della Regione e dell'Aipo, ma l'atmosfera si scalda. «Non sono autorizzati a fare questi lavori, voglio vedere tutta la documentazione», sottolinea Barbieri. In mattinata è intervenuto anche Luigi Greco, capo di gabinetto del sindaco. «Barbieri dice di essere il concessionario dell'area dove stiamo intervenendo, ma il demanio dice di no – spiega Greco – Il progetto dei parapetti per la messa in sicurezza della ciclabile è stato visionato da Aipo e da Regione Lombardia che ci hanno assegnato le aree in cui realizzare il parapetto. Aree prive di concessione. Dove invece il concessionario è Barbieri al momento non ci saranno parapetti». Ieri mattina i tecnici del Comune hanno mostrato le carte, le ruspe si sono fermate per lasciare spazio alle verifiche, poi i lavori sono proseguiti. «Ho chiesto una ulteriore verifica, quindi sentiremo ancora Aipo e Regione per avere una conferma sul progetto», aggiunge Greco. «Stiamo aspettando il rinnovo della concessione, problemi burocratici. Aspettiamo le carte, le verifiche sono in corso», spiega Flavio Barbieri, il figlio del titolare che sottolinea come i parapetti creino problemi per lo spostamento delle barche. Il problema delle concessioni si era posto anche quattro ani fa, quando i lavori di realizzazione della ciclabile erano ancora un progetto da completare. Il tracciato era già segnato e alcuni ciclisti erano stati fermati da Barbieri, ma l'Agenzia interregionale per il fiume Po aveva spiegato che non c'erano concessioni per il tratto di terreno interessato dai lavori. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA