Alonso: «La sfida vera sabato nelle qualifiche»

di Davide Casarotto Eccole le stradine del Principato, quelle in cui si snoda uno dei Gran premi più attesi di tutta la stagione. Tra lo scintillio degli yacht attraccati al porto e i lussuosi alberghi di Monaco iniziano a scaldarsi i motori. Oggi sono previste le prime libere, ma i pensieri sono già alle qualifiche del sabato che, come spiega Fernando Alonso, rischiano di essere più importanti della gara. Show mondiale. «Questa è una pista unica – spiega il ferrarista, fresco di vittoria sulla pista di casa di Barcellona – e uno show mondiale, ma non si può sorpassare. La battaglia vera la faremo sabato contro il cronometro, domenica sarà importante non fare errori, evitando contatti con i guard-rail, ed avere una buona strategia. È la gara più prestigiosa, tutti vogliamo vincere qui». E proprio nella gara più prestigiosa, secondo una tradizione ormai assodata, Alonso sfoggia, come d'altronde altri colleghi che hanno annunciato un'iniziativa analoga, un casco dalla livrea speciale. L'annuncio con un tweet, corredato di foto: il tema è proprio la carriera dello spagnolo. Trentadue tessere, il numero di vittorie fin qui ottenute in Formula 1, che vanno a comporre un grande puzzle. Due semi, i cuori e i quadri, a rappresentare i due titoli mondiali vinti nel 2005 e nel 2006 con la Renault. Un grande globo a svelare un complicato sistema di ingranaggi: mente meccanicamente perfetta come deve essere quella di un pilota. Il casco verrà poi messo all'asta a scopi benefici. La Mercedes spera. Monaco potrebbe essere l'occasione per iniziare a raccogliere qualcosa di importante per Lewis Hamilton alla guida della Mercedes. «È una pista unica e spettacolare – spiega il britannico – vincere qui è una sensazione incredibile. Vedremo se ci sarà la possibilità di cogliere la prima vittoria: l'anno scorso la Mercedes si rivelò competitiva ma non sarà facile, anche Red Bull, Lotus e Ferrari arrivano qui lanciate. In gara sarà difficile superare, nel 2012 Mark Webber ha vinto controllando, sin dall'inizio». La speranza è di superare i problemi di gomme che hanno limitato fin qui la sua Mercedes. «Non sarà facile risolverli ma ci stiamo lavorando. Speriamo che i cambiamenti che introdurrà la Pirelli ci aiutino, d'altronde per noi peggio di così non potrebbe andare». Il ritorno della Honda. Da un inglese all'altro. Jenson Button si ritrova a commentare la notizia che vede il riformarsi di uno storico connubio, che ha fatto la storia della Formula 1. Quello tra la McLaren, per cui corre, e la Honda, motorizzazione che ha avuto a disposizione in passato. Non è l'unica notizia al riguardo: sembra cosa fatta anche l'accordo per la fornitura di propulsori Renault alla Toro Rosso. «Il ritorno della Honda credo sia una buona notizia per noi, ma anche per tutto il Circus – spiega Button – Riavere un produttore di motori così importante in questo sport è fantastico. Ho già avuto modo di collaborare con loro e ho buonissimi ricordi. Se ne parlerà comunque dal 2015, preferisco tenermi una certa libertà e vivere al momento. Ora è importante concentrarsi sul presente». E il presente porta il nome dell'atteso Gp di Monaco. «Tutti i Gran premi sono a loro modo importanti – conclude – ma Monaco ha dalla sua anche molta storia. E resta un posto indubbiamente speciale in cui vincere. Un posto unico». ©RIPRODUZIONE RISERVATA