Le maestre eroine hanno fatto da scudo per salvare i bambini
di Andrea Visconti wNEW YORK Per molti dei 41mila abitanti di Moore, in Oklahoma, uno dei punti di riferimento in questa cittadina a sud di Oklahoma City era la scuola elementare Plaza Towers. Ma delle due palazzine non è rimasto più nulla. Solo la tragedia di sette bambini morti sotto le macerie quando poco dopo le 3 di lunedì pomeriggio un potentissimo tornado ha devastato l'intera comunità. Il bilancio è gravissimo benché sia meno straziante di quanto non fosse apparso in un primo momento. Sembrava che le vittime fossero almeno novantuno. Ma fortunatamente dopo ore di frenetiche attività di soccorso si sono tirate le somme e le vittime per ora sono ventiquattro. Di queste nove sono bambini, compresi i sette, i cui corpicini sono stati ritrovati fra le macerie dela Plaza Towers Elementary School. Le maestre avevano provato a salvarli tutti. Alcune si sono letteralmente gettate per terra cercando di usare il loro corpo adulto per proteggere le figure esili di bambini in età scolare. In qualche caso le maestre hanno ordinato ai piccoli di tenere in braccio i loro zainetti pieni di libri per appesantirli con qualche chilo in più cercando di sconfiggere la furia del tornado. Non si saprà mai quanto più grave sarebbe stato il bilancio di questa tragedia naturale se le insegnanti non avessero cercato di applicare i trucchi che nel giro degli anni avevano imparato durante i cosiddetti "tornado drill". Sì, perchè periodicamente nelle scuole di Moore - e in migliaia di altre scuole in un'ampia fascia di Stati Uniti a rischio - vengono fatte prove generali in preparazione di eventi d'emergenza come quello di lunedì. «Bambini, ricordatevi quello che abbiamo imparato nei tornato drill», hanno gridato le maestre cercando di cammuffare il panico nella voce. Sedici minuti prima era arrivato l'avvertimento che Moore stava per essere colpita da un potente tornado. Pochissimo tempo per reagire anche se in realtà - dicono gli esperti - solitamente il tempo è ancora meno. Un tornado si forma così rapidamente che l'avvertimento viene non più di otto o dieci minuti prima. Nessuno può mai sentirsi veramente preparato davanti a venti che spirano fino a 300 chilometri all'ora con una tormenta di grandine come se palline da golf stessero cascando dal cielo. Neppure gli abitanti di Moore erano preparati benché già quattordici anni fa questa comunità fosse stata devastata da un altro tornado. Era il 3 maggio 1999 e per novanta strazianti minuti venti a più di quattrocento chilometri all'ora avevano fatto 44 morti e 1 miliardi di dollari in danni. «Vorrei che la gente di Moore sappia che l'intera nazione sarà lì al loro fianco per tutto il tempo che sarà necessario», ha detto Barack Obama dichiarando Moore zona disastrata e mettendo immediatamente a disposizione fondi federali per l'imponente azione di ricostruzione. Ma ci vorranno giorni o addirittura settimane prima che si possa cominciare a ricostruire. Ancora i vigili del fuoco intervenuti da diversi stati limitrofi stanno scavando sotto le macerie nella speranza di trovare gente ancora viva. Già più di certo persone sono state salvate in questo modo ma vento, pioggia, lampi e fulmini continuano ad abbattersi sulla zona rallentando le operazioni di soccorso. E intanto il rischio di nuovi devastanti tornado si sposta a sud. A rischio c'è Dallas, in Texas, e parti dell'Arkansas e della Louisiana. ©RIPRODUZIONE RISERVATA