Senza Titolo
di Davide Casarotto I nervi tesi hanno giocato un brutto scherzo al ferrarista Fernando Alonso proprio nel pomeriggio alla vigilia del Gp di Spagna e della sfida in casa con il campione in carica Sebastian Vettel. Il campione spagnolo è stato denunciato per aggressione personale da un fotografo, Yordi Martin, che si era appostato all'uscita dell'hotel dove alloggia il ferrarista per riprendere Nando, eroe di casa, mentre usciva con la sua nuova fidanzata Dasha Kaputsina. In quel momento, e davanti a testimoni, Alonso avrebbe spintonato il fotografo e, secondo la denuncia di Martin, rompendogli una telecamera da seimila euro. Il fotografo ha presentato denuncia alle forze dell'ordine e ha poi raccontato tutto su twitter. Un brutto episodio che rischia di rendere tutto più difficile al campione e alla Ferrari in quella che potrebbe essere un'occasione d'oro nel confronto con Vettel. Tanto più che, purtroppo, Alonso non sarebbe nuovo a tensioni con rappresentanti della stampa spagnola, a suo dire più interessati ai particolari sentimentali della sua vita, che non alle gare. L'anno scorso boicottò una iniziativa promozionale della Marlboro, rifiutandosi di rispondere a domande di giornalisti spagnoli, con cui i rapporti non sono mai stati idilliaci ma pure senza arrivare alle denunce e agli scontri fisici come ieri pomeriggio. Ancora ieri sera il fotografo insisteva che sarebbe andato fino in fondo: «Che si sappia chi è Fernando Alonso – ha protestato ricordando anche un brutto precedente – la scorsa estate cercò di investire con la macchina un mio collega». E ancora, rivolgendosi direttamente al campione: «Prepara una scusa quando ti chiameranno i poliziotti». E ancora: «Così vediamo se con questa denuncia la prossima volta impara a rispettare di più la stampa». E pensare che sono passate solo poche ore da quando Nando sembrava assaporare l'aria amiche vole del Gran premio di casa: «Stavolta non siamo qui per difenderci arriviamo in Europa con molto più ottimismo rispetto alla scorsa stagione, quando pagavamo un secondo e mezzo dalle monoposto più veloci ed eravamo riusciti a vincere in Malesia solo con un pizzico di fortuna. Le sensazioni quest'anno sono differenti: abbiamo fatto secondo in Australia e vinto in Cina, quindi siamo molto più ottimisti». Rispetto a Vettel però ci sono già trenta punti da recuperare nella classifica piloti. «Lo stesso Vettel nel mondiale dello scorso anno ha recuperato ben 43 punti dopo la pausa estiva. Se si riesce a essere tra i primi con costanza tutto è possibile: credo che la classifica che uscirà dopo Monaco inizierà a essere significativa». Correre in casa le dà maggiore carica o le mette più pressione? «Dà delle motivazioni extra e ti porta a dare più del 100 per cento. Non ci saranno più pressioni, magari succedeva in passato ma ora non più. Qui dobbiamo puntare a disputare un weekend normale, trovando il giusto bilanciamento tra gara e qualifiche. Il passo gara e le gomme sono i fattori decisivi quest'anno, molto più che in passato». Sebastian Vettel arriva in Europa come aveva terminato il 2012: con in mano lo scettro di leader di classifica. Un risultato che, vista una Red Bull che non sembra più dominare come in passato, fa ancora più sensazione. «Sulla competitività della vettura possiamo essere contenti – fa notare il tedesco – perché ci permette di lottare per il podio e per la vittoria delle gare. ». In casa Red Bull, come negli altri team, il weekend catalano vivrà nell'attesa di capire le nuove Pirelli hard. «Non sappiamo bene cosa aspettarci, basandoci sulle indicazioni che abbiamo. Capiremo tutto solo una volta scesi in pista». ©RIPRODUZIONE RISERVATA