Ma il più giovane fu Giovanni Goria

Letta, se il suo governo nascerà, sarà uno dei più giovani presidenti del consiglio nella storia della Repubblica, anche se non il più giovane. Il primato resta quello del democristiano Giovanni Goria; nel 1987 formò il suo governo due giorni prima di compiere 44 anni. Andando più indietro nel tempo, anche Amintore Fanfani fece meglio di Letta: arrivò per la prima volta a Palazzo Chigi nel 1954 a 45 anni. Letta è stato anche uno dei più giovani ministri della storia italiana: a soli 32 anni ha avuto la responsabilità del ministero delle politiche comunitarie. Il record appartiene però a Giorgia Meloni, ministro per la gioventù a 31 anni nel governo Berlusconi. La media europea, in questo momento, è di 51 anni: anche i leader più avanti negli anni (come i cinquantanovenni Angela Merkel e Francois Hollande) raramente superano i 60 anni. Nessuno ne ha 70, nessuno è nato negli anni della seconda guerra mondiale: più della metà dei leader europei (14 su 27) sono nati dopo il 1960. Letta, presentato da Napolitano come rappresentante della generazione più giovane, con i suoi 46 anni non è nemmeno tra i giovanissimi dell'Unione Europea. Nel gruppo dei leader europei ce ne sono ben otto più giovani di lui. Il «ragazzino» è Joseph Muscat, eletto un mese fa primo ministro di Malta: ha appena 39 anni, essendo nato il 22 gennaio del 1974. Ma più giovani di Letta sono anche il premier romeno Victor Ponta (40 anni), il finlandese Jyrki Katainen (42), il lettone Valdis Dombrovskis (anche lui 42 anni), la slovena Alenka Bratusek (43 anni).