Garlasco, c'è un caso asilo «Frenano le iscrizioni»
GARLASCO Il nido non cresce: l'amministrazione frena sulle iscrizioni e una maestra è stata persinodestinata ad un altro incarico. Secondo la minoranza è questo lo scenario che ha ispirato le ultime decisioni della giunta in tema di educazione e assistenza della prima infanzia. Nessuna modifica al regolamento dell'asilo nido comunale. L'opposizione sbotta. In consiglio comunale si e' discusso della struttura che ospita i bambini di Garlasco e dintorni da sei mesi a tre anni: al vaglio dell'amministrazione comunale anche la proposta di prendere in considerazione un più ampio numero di domande di iscrizione. «La maggioranza non ha accettato di prendere in considerazione le domande delle famiglie - accusa Santino Marchiselli, capogruppo di Uniti per Garlasco - di fatto partono dal presupposto di non voler potenziare una struttura rendendola più appetibile alle famiglie, non la pubblicizzano anche se le nostre educatrici sono davvero di altissimo livello per competenze ed esperienza sul campo». Attualmente l'asilo ospita 24 bambini e la lista d'attesa rispetta le possibilità di accoglienza della struttura che secondo il regolamento potrebbe accettarne 47: con lo spostamento della maestra Donatella all'ufficio commercio attualmente le insegnanti sono quattro. «Nel regolamento hanno inserito un articolo che riguarda l'ulteriore riduzione del numero di iscrizioni in caso di ingresso di un bimbo disabile - spiega ancora Marchiselli - noi non siamo d'accordo nel diminuire ancora il numero quando la struttura ne potrebbe ricevere 47 di bambini». A sostenere l'idea della maggioranza è, comunque, il vincolo che lega il numero di educatrici a quello dei bambini da seguire: in un momento in cui le assunzioni comunali risultano bloccate dalle difficoltà economiche e finanziarie sembra complicata un'operazione di allargamento del personale dell'asilo nido. «Io ribadisco il fatto che l'amministrazione non sponsorizzi in modo adeguato la struttura - conclude Marchiselli - la mostra mercato dell'anno scorso ha esemplificato questa situazione, e' una scelta politica quella di non promozionare l'asilo, le educatrici che abbiamo qui potrebbero competere con chiunque». Nei prossimi giorni la risposta del vicesindaco Giuliana Braseschi, che in questi giorni è all'estero per motivi personali: «Lascio che sia Giuliana a commentare la situazione - replica il sindaco Pietro Farina - non mi piace intervenire nei settori di competenza dei miei assessori». Maria Pia Beltran