«Solo Renzi può scrivere il futuro»

VIGEVANO Il segretario cittadino di Vigevano Walter Ricci quando ha visto bocciata la candidatura di Franco Marini, ha preso il telefonino ed ha mandato un sms chiedendo le dimissioni di Bersani e di tutto il gruppo dirigente. «So che Bersani è stato tirato per la giacchetta – dice – Però dopo che per 50 giorni ha fatto la corte ai grillini, poteva anche continuare a portare avanti la candidatura Marini». Su Matteo Renzi non si dice convinto: «Spesso lo vedo troppo schiacciato sull'apparire. D'Alema? E' la mente di questo partito, ma ha fatto troppe sciocchezze. Il rinnovamento del Pd deve passare attraverso i giovani non i Letta e i Franceschini». Pierangelo Fazzini, consigliere provinciale, non ha dubbi: «Bisogna tornare alle origini quando si credev a in un nuovo soggetto politico in grado di tenere insieme le diverse anime. Nell'ultimo anno le divisioni sono emerse con forza. Nell'ormai superatissima Dc alla fine tra le tanti correnti si arrivava a trovare la quadra, invece l'ultimo Pd questo lavoro non l'ha fatto. Ho votato Renzi perchè ha avuto il coraggio di dire che era venuto il momento di cambiare e starò con lui solo se Renzi non spacca il partito e lo riporta a una condizione di unità. Se ci devono essere morti e feriti, va bene lo stesso purchè l'obiettivo sia chiaro».«La frittata è fatta, ma un progetto come il Pd non si disfa», dice Carlo Alberto Motta, consigliere comuanale, che alla primarie si è schierato con Pierluigi Bersani: «Se ora Renzi prende in mano il partito, starò con lui. Renzi è arrivato secondo e, visto che Bersani ha fallito, non vedo perchè non dobbiamo dar credito a Renzi. Ha dei difetti, magari riuscirà a sistemarli. Per il resto siamo capaci di farci male da soli, non cerchiamo altre vie. Ho letto il documento di Barca: è interessante ma non mi sembra che abbiamo bisogno di nuove idee».