I Poggi: «Tanta solidarietà dalla gente»
GARLASCO Da casa Poggi, papà Giuseppe ha tagliato corto: «Non commento niente, non ho niente da dire». I genitori di Chiara non hanno voluto aggiungere nulla a quanto già detto da Nicola Stasi. Non una parola dopo le dichiarazioni sul loro conto un giorno dopo la riapertura del giallo di Garlasco, con sempre e solo Alberto Stasi, già assolto in primo e secondo grado, nei panni dell'imputato. «Saranno contenti i Poggi», ha detto infatti ieri mattina papà Stasi. «Visto che sono così convinti della colpevolezza di Alberto, adesso saranno contenti. Secondo me gli hanno fatto il lavaggio del cervello»: parole dure che Nicola Stasi ha probabilmente pronunciato a caldo, non ancora metabolizzata la notizia giunta da Roma che mai avrebbe voluto sentire: processo d'Appello da rifare. Giuseppe Poggi ha preferito non dire nulla, e per la prima volta nei sei anni dall'uccisione di Chiara, si è congedato velocemente. «Ho gente», ha aggiunto prima di chiudere. Dal giorno in cui Alberto è stato scagionato anche in secondo grado, i ruoli si sono invertiti. La verità processuale sulla morte di Chiara che sembrava ormai escludere il coinvolgimento dell'ex fidanzato, di fatto è stata messa in discussione con la sentenza di Cassazione emessa giovedì mattina a Roma. Da qui si sono riaccesi i riflettori su Garlasco e sulle due famiglie coinvolte. Manifestazioni di solidarietà ne sono arrivate tante nella villetta di via Pascoli, soprattutto sottoforma di telefonate anche da parte di semplici conoscenti, ha raccontato in questi giorni Rita Preda, la mamma di Chiara Poggi. I genitori della 26enne uccisa quasi sei anni fa nella sua abitazione hanno sempre sentito la solidarietà della comunità. La città di Garlasco ha dedicato a Chiara una borsa di studio che ogni anno viene assegnata agli studenti più meritevoli. E domenica è in programma la prima messa organizzata dall'Aido in ricordo della giovane assassinata: a partire dalle 9, nella chiesa della Santissima Trinità la celebrazione della messa verrà dedicata al ricordo della giovane studentessa garlaschese. (si.bo.)