Red Bull ancora troppo lenta Lotus la rivale più pericolosa
di Filippo Ronchetti La convincente vittoria di una settimana fa, e più in generale le buone prestazioni ottenute nel trittico di gare in Estremo Oriente, hanno riportato il sorriso in casa Ferrari e sul volto di Fernando Alonso. È la prima volta da quando lo spagnolo è a Maranello che la Scuderia inizia il mondiale con una monoposto veramente competitiva, in grado di lottare subito per vincere senza far tribolare gli uomini del team. Ma è vera gloria? O in Bahrain dobbiamo attenderci una F138 magari in balìa delle tanto criticate gomme Pirelli? È infatti un dato indiscusso che questo mondiale, ancora più di quello passato, è influenzato dalla (breve) vita degli pneumatici. Alonso, Felipe Massa e Kimi Raikkonen sono stati i soli, in questo inizio di 2013, a non lamentarsi per l'eccessiva usura delle nuove coperture Pirelli. Proprio queste critiche hanno convinto il produttore di gomme a un cambio di programma (vedi articolo a sinistra). Qui Alonso ha vinto tre volte e Massa due, ma l'anno scorso era stato Raikkonen a fare una gara splendida, terminando secondo alle spalle di Sebastian Vettel: il finlandese sarà da tenere d'occhio perché la sua Lotus, a detta dei tecnici, è la monoposto che meglio gestisce le gomme: un aspetto che potrebbe rivelarsi decisivo nella pista costruita in mezzo al deserto. E Kimi, parlando del circuito, ha già avvertito: «È una pista che mi piace molto, vi ho sempre disputato buone corse, anche se non ho mai vinto: spero di riuscirci quest'anno». Diverso il discorso per la Red Bull. La Rb9 è un po' un punto interrogativo: in inverno era indicata come la monoposto più completa, a Melbourne Vettel è arrivato solo terzo, in Malesia ha vinto, in Cina ha scelto sin dal sabato una strategia alternativa che non ha pagato né in qualifica né in gara. È chiaro che se la vettura avesse mostrato la stessa velocità di Ferrari e Mercedes anche Vettel avrebbe adottato una strategia standard. Il fatto è che a Shanghai l'asfalto era più caldo di quanto la Pirelli aveva preventivato, e la Rb9 non si è dimostrata efficace come le rivali. Il caldo del Bahrain potrebbe mettere in difficoltà il team. O, al contrario, stando a quanto visto in Malesia, esaltarlo. La Mercedes, invece, è a un livello che i tecnici tedeschi speravano da tre anni, anche se in gara la vettura è ancora troppo aggressiva con le gomme. In Bahrain, Lewis Hamilton non ha mai vinto, e i 40 gradi che dovrebbe raggiungere l'asfalto non sembrano giocare a suo favore. Comunque vada a finire, si parlerà sempre di formula-gomme. ©RIPRODUZIONE RISERVATA