Nomine Asmt, Barbieri frena Musti
VOGHERA «Spettano a me, come principale azionista della holding, le nomine del nuovo cda di Asmt». Il sindaco Carlo Barbieri frena gli entusiasmi di Filippo Musti, numero uno di Asm Voghera indicato come probabile neo-presidente della ex municipalizzata tortonese, appena acquisita dall'azienda di via Pozzoni e dalla società cremasca Sime. «Sarò io a decidere nei prossimi giorni», ribadisce il primo cittadino. L'altolà di Barbieri non scompone Musti: «Mai avanzato pretese su Asmt, mi basta e avanza la carica che ho già, fermo restando che la Lega rivendica pari dignità con gli alleati». La nomina del cda di Asmt è il primo nodo che il sindaco deve sciogliere dopo l'acquisizione per 8 milioni di euro (sei e mezzo a carico di Sime, partner subentrato alla vogherese Ariet che si è ritirata dall'affare, uno e mezzo di Asm). Su cinque componenti, tre (presidente, amministratore delegato, consigliere) saranno indicati da Asm, due dal socio privato.ù Il nuovo cda dovrà pilotare innanzitutto lo scorporo dei beni di Asmt, fra le reti gas che vanno a Sime, rifiuti e acqua che restano alla ex municipalizzata. Dopodichè provvederà a designare i membri di sua competenza per i cda delle società collegate: Gestione Ambiente (per la parte che riguarda i rifiuti) e Gestione Acqua. In entrambe le società, Asmt è in partneriato con Acos Novi Ligure, anch'essa sotto controllo pubblico, una collaborazione in base alla quale la parte gestionale e quella operativa è stata suddivisa equamente (per cui Asmt ha in mano il cda di Gestione Ambiente e Acos si occupa della componente operativa, mentre in Gestione Acqua le parti sono rovesciate). Questo gioco si incastra con la partita riguardante le nomine del cda di Asm Voghera, in scadenza a giugno. Il leghista Musti punta alla riconferma. (r.lo.)