Bossi: «Se va avanti così me ne vado io»
A un anno esatto dalla notte delle scope, Matteo Salvini segretario lombardo della Lega ha chiesto per conto della segreteria nazionale, l'espulsione dal partito di Marco Reguzzoni, Marco Desiderati, Alberto Torazzi e Monica Rizzo. Tutti appartenenti all'ala fedele a Umberto Bossi accusati di aver organizzato una contestazione a Maroni a Pontida. Anche se ieri Salvini ha smorzato i toni («Con Reguzzoni ci parliamo, tutto si può accomodare») la decisione però spetterà al consiglio federale di cui è presidente lo stesso Senatùr. «Questi sono un pò matti. Tanti anni per mettere insieme un'organizzazione e poi ... Alla fine non resterò lì neppure io, se va avanti così». Così Umberto Bossi ha risposto a chi gli chiedeva di commentare la decisione del consiglio nazionale della Lega lombarda che ieri ha proposto provvedimenti disciplinari nei confronti dell'ex capogruppo alla Camera, Marco Reguzzoni, e altri. Intervistato dai giornalisti locali, a Varese, a margine di una cerimonia in onore di Calogero Marrone, nonno della moglie, a chi gli ha chiesto se darà vita a una nuova Lega, il presidente della Lega Nord ha poi risposto: «No questo no». Marco Reguzzoni, il fedelissimo di Bossi ed ex capogruppo replica: «In mezzo alla situazione economica e politica che stritola il paese e all'evidente crisi che attraversa la Lega, il consiglio nazionale del movimento che fa? Unisce, come chiesto da Bossi e Maroni a Pontida? Rilancia una nuova strategia politica? No, propone espulsioni senza motivazioni. Ci sentiamo tutti delle vittime».