Beni confiscati, al via i controlli

PAVIA Beni confiscati alla mafia, la Prefettura con le associazioni per verificare che siano assegnati e usati. I beni confiscati in provincia di Pavia sono 12, si va da ville e appartamenti a Vigevano e in Lomellina, la maggior parte appartenuti al clan Valle a un hotel a Siziano. Non tutti sono già stati ridestinati a scopi sociali, come prevede la legge. Mercoledì sera si è riunito l'osservatorio della legalità e il prefetto Giuseppa Strano ha dato la sua disponibilità a fare da tramite con le associazioni e i Comuni per censire e monitorare i beni confiscati, verificarne l'utilizzo e intervenire dove serve. «Abbiamo stabilito il metodo da usare – spiega il consigliere provinciale Pd Giacomo Galazzo – la Prefettura è disponibile a raccogliere le segnalazioni che arriveranno dalle associazioni». All'incontro dell'osservatorio della legalità c'erano il prefetto Strano, il presidente della Provincia Bosone, i consiglieri provinciali Galazzo e Stella, gli avvocati Filella, Romano e Cernecca, Andrea Viola (Confindustria), Renato Perversi (Confartigianato), Michele Boselli per Ance, Carlo Murelli (Cia), Pierluigi Penasa (ufficio scolastico), Giorgio Tiraboschi, Davide Salluzzo (Libera), Maria Grazia Trotti (Sos Impresa e Vigevano Libera), Alessandro Flamini (Libertà e Giustizia), Giovanna Vanelli (Legambiente) a Anna Dichiarante, Osservatorio anti mafie. (ma.br.)