«Noemi ancora minorenne fece sesso con Berlusconi»
ROMA Noemi Letizia ebbe da minorenne un rapporto consenziente con Silvio Berlusconi. Lo ha sostenuto ieri sera durante la trasmissione «Servizio Pubblici», su La7, Francesco Chiesa Soprani, ex agente della ragazza. Chiesa Soprani ha osservato che ora Noemi «si gode i soldi che si è presa, immagino. Io ebbi il numero da Emilio Fede, la chiamai, pagai l'aereo a lei e al padre, e vennero in studio da me. Il papà mi disse: "Guarda Francesco non mi interessa il discorso economico, in quanto chi di dovere, e uscì il nome di Berlusconi, ci ha già pagato"». «Noemi - ha continuato l'agente - mi disse di come conobbe il premier e mi spiegò che quando era minorenne, a Roma, ci fu un rapporto consenziente». E ancora: «Questo segreto non fa male a Noemi, questo segreto fa male agli italiani. Di conseguenza non voglio che l'Italia venga governata o comunque che gli italiani non si rendano conto di chi è una persona. (…) Non era amico del padre, e siccome questo lo so, lo voglio dire agli italiani. Italiani: non era amico del padre. Domani mi minacciano? Domani mi sparano? Sono contento così». Chiesa Soprani ha parlato anche di Ruby. «Io - ha detto - le spiegai che facevo l'agente televisivo e Ruby mi disse: "Guardi che qua io ho già Lele Mora, Emilio Fede e Silvio Berlusconi che si stanno occupando di me, siccome sono minorenne". E quindi Berlusconi sa che e minorenne. "Io sto qua perché mi pagano la casa, mi danno i soldi, mi fanno divertire..". E poi ha concluso dicendo "scopata più, scopata meno, ormai.."». Pronta la replica di Niccolò Ghedini, avvocato di Berlusconi: «Le dichiarazioni rese da tale Soprani, sulla cui credibilità è sufficiente leggere quanto di se stesso ammette in un'intervista dell'aprile 2011 a Vanity Fair, relativamente ai rapporti tra il Presidente Berlusconi e Noemi Letizia e Ruby, sono totalmente destituite di ogni fondamento. Quereliamo». «Del resto entrambe hanno sempre e reiteratamente escluso le fantasiose illazioni del Soprani».