Corsa al petrolio, trivelle in arrivo a ottobre
BELGIOIOSO Ha incontrato gli agricoltori la Aleanna Resources, la società che ha presentato il progetto di ricerca di idrocarburi nel basso pavese e nella bassa lodigiana. Si è trattato di un primo confronto e a richiederlo erano stati proprio i rappresentanti del mondo agricolo, finora rimasti esclusi dall'iter che dovrebbe portare all'autorizzazione. Hanno voluto conoscere il progetto e hanno voluto mettere alcuni paletti, qualora la Aleanna ricevesse dal ministero dello Sviluppo l'ok ad effettuare sondaggi ed eventualmente a trivellare un'area di ben 322 chilometri quadrati. Da Linarolo a San Colombano, da Torre d'Arese a Pieve Porto Morone, per arrivare fino al Lodigiano. In tutto una quarantina di Comuni. Un progetto di ricerca di circa 2milioni di euro che dovrebbe partire il prossimo ottobre per concludersi nel maggio 2014. «Siamo pronti al dialogo, ma chiediamo risposte certe» fa sapere Luciano Nieto, direttore dell'Unione agricoltori. Rispetto delle distanze, concertazione dei tempi, precise garanzie, indennizzi. Ecco alcune delle richieste presentate al tavolo di confronto che si è svolto in Regione. Per Carlo Murelli, nella giunta della Cia, «l'obiettivo è quello di difendere la vocazione agricola del territorio». E aggiunge: «Discuteremo del progetto nella prossima giunta, ma è evidente che le nostre perplessità riguardano il consumo di terreno agricolo, già fortemente devastato da una progressiva cementificazione. Guardiamo con timore soprattutto la fase estrattiva». All'incontro era presente Pietro Marsili, responsabile delle operazioni della Aleanna che ha fatto sapere che non verrà utilizzata la tecnica del fracking. «Su questo punto siamo stati tranquillizzati» sottolinea Ugo Dozzio, presidente nazionale della proprietà fondiaria, che ha partecipato all'incontro come rappresentante di Confagricoltura. «Ci hanno spiegato che nella prima fase di ricerca del metano verranno effettuati rilievi geofisici tridimensionali – spiega Dozzio – e ci hanno assicurato che non procederanno all'esproprio, ma effettueranno accordi bonari con i proprietari». Escluse dai sondaggi le aree sottoposte a vincolo ambientale, le fasce fluviali e alluvionali. Ma le preoccupazioni degli agricoltori riguardano anche il calendario degli interventi. «E' fondamentale – sottolinea Dozzio – che non si interferisca con le coltivazioni di mais e di riso». E poi c'è l'impatto sulla viabilità, anche secondaria, dei mezzi utilizzati. «Si tratta di camion di 160 quintali – precisa Pietro Migliavacca, della Coldiretti di Corteolona. «All'incontro ha partecipato il rappresentante di Milano e Lodi, Pierluigi Castiglioni, che ha portato avanti la nostra posizione di tutela di un territorio che ha caratteristiche particolari - spiega Migliavacca -. E' chiaro che siamo preoccupati. Confidiamo nell'azione della Regione». «E' importante che la società ascolti la voce del mondo agricolo – dice Stefania Pernice, sindaco di Filighera-. Come sindaci avevamo chiesto il coinvolgimento degli agricoltori in un primo momento ignorati». Stefania Prato