È l'Italia di Balotelli, mirino su Malta
Tutto fin troppo facile per la Bulgaria. A Sofia Malta cade 6-0. Mattatore è Tonev, che apre le danze dopo 6 minuti, raddoppia al 38' e firma la sua personale tripletta al 68'. In mezzo Popov (47'), Gargorov (55') e Ivanov (78'). La Danimarca passa 3-0 in casa della Repubblica Ceca (Cornelius al 57', Kjaer al 67', Zimling all'84'). Risultati: Bulgaria-Malta 6-0; Repubblica Ceca-Danimarca 0-3. Classifica girone B (tra parentesi le gare disputate): Italia 10 (4); Bulgaria 9 (5); Danimarca 5 (4); Repubblica Ceca 5 (4); Armenia 3 (3): Malta 0 (4). Martedì 26, ore 17: Armenia-Rep. Ceca; ore 20,15 Danimarca-Bulgaria; ore 20,45 Malta-Italia. Vittoria dell'Albania in Norvegia per 1-0, pari 3-3 di Israele col Portogallo, vittoria della Croazia per 2-0 (Mandzukic al 23' e Olic al 37') sulla Serbia. L'Olanda (Van der Vaart al 47', Van Persie al 72', Schaken all'84') batte 3-0 l'Estonia. L'Islanda rimonta la Slovenia (Novakovic al 34') e si impone 2-1 grazie a G. Sigurdsson. La Germania passa 3-0 in Kirghizistan, con Schweinsteiger al 20', di Gotze al 22' e di Muller al 78'. di Andrea Gabbi Ha fatto la fila come una semplice collegiale, con umiltà. Ora ha ritirato la licenzia superiore. La Nazionale di Cesare Prandelli ha un'identità, una fisionomia, ha carattere. In una parola è matura. Lo ha dimostrato con il suo cammino senza macchie verso i mondiali del 2014, lo ha certificato giovedì sera a Ginevra contro i mostri sacri del Brasile. Tutti attendevano al varco la squadra azzurra, i verdeoro in primis. Hanno giocato d'astuzia nel primo tempo, raccogliendo il massimo con il minimo sforzo. Poi però è salita in cattedra l'Italia e il Brasile non ha potuto far altro che chiudersi e sperare. L'uno-due firmato da Daniele De Rossi e Mario Balotelli ha un significato profondo che va ben oltre il semplice pareggio nel test di lusso. Da una parte il mediano tutto fare della Roma, croce e delizia di Zeman e mai decisivo in questa stagione con la maglia giallorossa. Dall'altra Super Mario, rientrato in Italia con un volo di sola andata dall'Inghilterra. Un giocatore meno scontroso, più partecipe nel gioco. Uno che se riesce a liberarsi ai 20 metri fa centro. Senza se e senza ma. La prestazione di Balotelli ha ricordato quella offerta dal bomber del Milan contro la Germania all'Europeo. Tanta qualità e una determinazione che non sempre si è vista nelle giocate del bresicano. Cesare Prandelli prima di essere un allenatore è un attento psicologo e anche stavolta non mette pressioni sulle spalle del suo gioiello: «Non lo paragono a nessun grande attaccante del passato. Gigi Riva? Lui è inarrivabile, trascinava da solo la squadra. Mario, come Riva, è una punta che fa reparto da solo, ma non ha ancora la sicurezza che aveva Gigi. Non possiamo pensare di alzare l'asticella ogni due giorni nei confronti di Mario. Lui ha nelle proprie potenzialità qualità straordinarie, tali da poterlo fare rientrare fra i primi cinque al mondo, ma bisogna essere equilibrati nei giudizi». Un giudizio però se lo dà lo stesso Balotelli: «Per la prestazione contro il Brasile mi do un 6 in pagella. Troppe occasioni sbagliate. Il gesto dopo la rete era perché non ci credevo a quello che avevo fatto. Lo dedico al mio amico Drake. Ci siamo divertiti tutti, contro un Brasile che non è più quelli di 10 anni fa ma resta sempre una grandissima squadra. Ci siamo però resi conto di una cosa: dobbiamo lavorare ancora tanto. Dopo il primo gol del Brasile, abbiamo avuto passaggi a vuoto. In campo ci è passato per la mente che poteva finire 0-7... Poi nella ripresa con il 4-3-3 mi sono trovato molto bene e abbiamo reagito». Un modulo che è nelle corde del ct e soprattutto negli interpreti che ha a disposizione al momento. L'ingresso di Alessio Cerci ha dato più libertà a Balotelli. Sulla sinistra poi Stephan El Shaarawy può essere la chiave di volta per le accelerazioni che tanto piacciono al tecnico di Orzinuovi che però non molla la presa: «Tanti complimenti fanno piacere, ma non fanno punti» sottolinea il ct. «Insisto, Malta è più organizzata del Brasile, e io tra martedì e la partita di giugno a Praga voglio fare sei punti. Questa Italia ha cambiato mentalità, ma siamo solo all'inizio. Sono convinto che se andiamo avanti così batteremo anche squadre che ci sembrano imbattibili». ©RIPRODUZIONE RISERVATA