Centinaio senatore in prestito
di Anna Ghezzi wPAVIA Due senatori leghisti in prestito al nuovo gruppo in Senato Grandi autonomie e libertà, e su Facebook Luis Alberto Orellana, senatore pavese del Movimento 5 Stelle (già bacchettato in mattinata sul social network per il post sul "doveroso e toccante ricordo di Antonio Manganelli da parte dell'aula") scrive: «Centinaio lascia il gruppo parlamentare della Lega Nord». Decine di commenti, ironia, ipotesi di inciuci politici. Quasi nello stesso istante Centinaio, ancora vice sindaco di Pavia, manda un sms ai sostenitori: «Pavia al Senato: in aula per votare i vicepresidenti, i questori e i segretari del Senato. La Lega è pronta». E l'equivoco si chiarisce in pochi minuti: «Lascio il gruppo, ma non la Lega. Siamo solo in prestito – spiega Centinaio raggiunto al telefono – Ho aderito da militante della Lega Nord e in accordo con il segretario federale Roberto Maroni e il presidente Massimo Bitonci al gruppo Grandi autonomie e libertà formato al Senato, un nuovo percorso dei gruppi d'ispirazione autonomista in Parlamento». I due senatori in prestito sono quelli «più a nord»: Jonny Crosio, valtellinese, e Centinaio, che di valtellinese ha le origini. «Io uscito dalla Lega? – Centinaio ride – Sono qui con la cravatta verde e il sole delle alpi, non ci penso nemmeno». Gli autonomisti di centrodestra (Grande Sud, Mpa), non avevano i 10 senatori necessari per formare un gruppo senza Sel e i suditirolesi, schierati col Pd: «Nel gruppo misto – aggiunge Centinaio – erano entrati alcuni senatori Pd che, insieme a quelli di Sel, costituivano la maggioranza e avrebbero avuto troppo peso anche nella composizione delle commissioni. Gli autonomisti hanno deciso di uscirne, ma non avevano i numeri per un gruppo, la Lega ha deciso di aiutarli». Centinaio potrebbe non dover nemmeno cambiare scranno. «Il nostro obiettivo – spiega Centinaio – è dar voce a tutte le istanze autonomiste dei territori, anche i più piccoli, portando l'esperienza che la Lega Nord ha acquisito in questi anni. Mi chiedo come il collega pavese del Movimento 5 stelle tanto impegnato a cercare una poltrona libera, prima da presidente del Senato e poi da questore, trovi il tempo di attaccarmi sui social network».