Binasco, stop a wurstel e patatine alla mensa scolastica
BINASCO Esce il secondo numero di "Cosa bolle in pentola", giornalino on-line sulla mensa binaschina. Cambia il menù a Binasco, non più junk food a scuola. Ciò che viene monitorata e delineata ogni quattro mesi è l'alimentazione dei ragazzi. Dall'incontro scuola, amministrazione comunale e Commissione mensa, ciò che emerge è una maggiore attenzione per il cibo e una divulgazione e informazione migliore sull'argomento. Ne consegue il recupero di alimenti preziosi, come l'orzo, poco consumato, o la polenta, che i genitori dicono non piacere ai bambini. Sì alla varietà alimentare e alle verdure crude, no al junk food, il cibo spazzatura tanto amato dai ragazzi. Lucia Rognoni, assessore alle politiche educative, spiega il progetto e illustra come sta cambiando la distribuzione del cibo nelle scuole. Per farlo si avvale della consulenza di Simona Rampini, rappresentante dei genitori per la Commissione mensa dal 2008, nonchè ideatrice del nuovo giornalino. "I pasti sono cambiati decisamente in meglio: da una cucina "frettolosa" fatta di molti piatti precotti e pre-confezionati (per esempio pepite di pollo, bastoncini di pesce, wurstel, crunchy fish, patatine prefritte, budini, merendine, succhi di frutta), sovente monotoni, tesi a rendere più veloce e meno costoso il servizio, si è passati ad un'attenta composizione del menù che ha privilegiato non solo la genuinità e freschezza degli alimenti ma anche la varietà delle proposte, nel rispetto delle indicazioni dei nutrizionisti Asle di un capitolato merceologico curato - dice Rognoni - sono stati re-introdotti i legumi, sono comparsi farro, orzo, pasta integrale biologici, si è preteso che i macinati fossero fatti in cucina e non acquistati già pronti, i dessert confezionati sono limitati a gelato e yogurt, preferendo il secondo al primo e la frutta fresca o una torta fatta dai cuochi. Si è cercato di variare anche la proposta di ricette diverse in modo da far provare anche alimenti poco diffusi e sollecitare il palato di bambini e ragazzi a gusti diversi, magari anche solo presentando piatti speciali con giornate a tema o incuriosendoli con un buffet di verdure crude colorate." E, mentre qualche genitore si lamenta del fatto che a scuola venga servita la polenta, l'assessore incalza "Il giornalino è stato pensato anche per questo, per chiarire, raccontare e far capire che la Commissione esiste anche a garanzia della qualità del pasto. Alla base di tutto, incluso all'abuso di junk food, c'è spesso la disinformazione, sia nei genitori, che nei bambini, che nelle insegnanti, e per disinformazione intendo da un lato la scarsa cultura alimentare ma anche il non sapere proprio come funziona il momento della mensa e tutto quello che ci sta intorno: come si preparano i piatti, perché un alimento non si può proprio cucinare, ecc.: al primo problema non credo che sia facile trovare soluzione, al secondo invece ci stiamo provando anche con il giornalino. Il secondo numero uscirà a giorni." Rognoni conclude affermando che Binasco riestra con una buona valutazione nel menù a punti, obiettivo prefissato dall'Asl per la salute dei giovani. Valeria Gatti