Cattaneo: «Ignorati dal Ministero anche per la sede di corso Garibaldi»

Con la rivoluzione dei Tribunali, un centinaio di dipendenti troveranno spazio nella sede dell'ex ambulatorio Asl, in corso Garibaldi (nella foto). Ma anche su questo edificio, messo a disposizione dal Comune di Pavia, regna l'incertezza. Per la ristrutturazione, infatti, servono 2 milioni di euro. «Noi possiamo mettere a disposizione circa 800mila euro della cifra totale – spiega il sindaco Alessandro Cattaneo –. Per il resto dovrebbe provvedere il Ministero, che abbiamo contattato ma da cui non abbiamo avuto nessuna risposta. La sensazione è di essere abbandonati. Ai Comuni, che devono affrontare una rivoluzione così importante, non si può chiedere tutto». Per questo il sindaco ha inviato una lettera al Ministero anche in qualità di vice presidente Anci, l'associazione dei Comuni italiani. «La richiesta è molto semplice –spiega ancora il sindaco –. Una parte dei soldi necessari a portare avanti l'accorpamento, e quindi a trovare le strutture, deve essere destinata dallo stesso Ministero, che deve mettere a disposizione una parte dei fondi per le sedi interessate da questa rivoluzione». Ma si può anche pensare di coinvolgere la Regione e la Provincia di Pavia. «Andrò in Regione proprio in questi giorni –dice Cattaneo –. Ma anche la Provincia potrebbe metterci dei soldi». Fatto sta che, a cinque mesi dall'accorpamento, previsto per il 13 di settembre, i lavori alla sede di corso Garibaldi, dove si deve rifare il tetto e adeguare gli impianti, non sono ancora iniziati. L'edificio, di circa 2.400 metri quadrati, ospita inoltre attualmente un asilo, i Servizi sociali e alcune strutture dell'Azienda ospedaliera, per i quali dovrà anche essere trovata un'altra sede.