E ORA OCCHIO AI FACILI ENTUSIASMI

di STEFANO TAMBURINI Certo, non è più la Ferrarina che lo scorso anno aveva seminato più di una scia di perplessita e malsopiti mal di pancia. Non è più quella macchina talvolta quasi inguidabile che solo l'immenso talento di Fernando Alonso era riuscito a far arrivare prima delle altre nel secondo rocambolesco Gp, anche allora in Malesia. Quella macchina per fortuna ora è nel garage dei ricordi non tanto piacevoli e al suo posto ce n'è una che non è ancora meglio di tutte le altre ma che permette ad Alonso, e a Felipe Massa, di giocarsela. I botti dello champagne del primo Gp rischiano però di far credere che sia tutto relativamente facile. Sarebbe uno sbaglio colossale e il team principal della Ferrari, Stefano Domenicali, cerca giustamente di smorzare l'entusiasmo: una sola gara difficilmente è indicativa delle reali forze in campo, quest'anno più che mai dipendenti anche dalla capacità di sfruttare gli pneumatici. E poi nel 2012 solo Lewis Hamilton sembrava in grado di frapporsi nel duello fra Alonso e Sebastian Vettel. Anzi, era stato Vettel a rimettersi in corsa dopo una fase centrale di stagione un po' opaca. Quest'anno l'avvio ci racconta di una Lotus in grado di inserirsi a pieno, soprattutto con il finlandese di ghiaccio Kimi Raikkonen che la Ferrari liquidò frettolosamente un paio di stagioni dopo un mondiale vinto alla grande, l'ultimo della Casa di Maranello. E poi le momentanee difficoltà di McLaren e Mercedes potrebbero dissolversi in pochi Gp, una volta trovato l'equilibrio con le gomme. Insomma, non è ancora tempo di mandare in fuga i sogni di gioia. s__tamburini ©RIPRODUZIONE RISERVATA