Non bastano le firme, suore via da Gropello

GROPELLO Questioni organizzative dovute a una somma di fattori: l'età che avanza per tante consorelle, il mancato ricambio data la crisi delle vocazioni, e anche a qualche problema di salute, non lascerebbero alternative alla casa madre della Congregazione delle piccole figlie del sacro cuore di Gesù, a Sale. Nessuna alternativa diversa dal richiamare in sede suor Camilla e suor Egizienne. Non sono bastate 1239 firme, né le lettere di accompagnamento dell'amministrazione comunale, della fondazione casa di riposo Sassi, della scuola materna Adelaide Cairoli come gruppo genitori e gruppo maestre, e nemmeno quella dei promotori della petizione che ha mobilitato il paese nella gara di sottoscrizioni che in un paio di settimane ha ottenuto un risultato da record. Finito l'anno scolastico e il centro estivo, indicativamente a luglio, le due religiose che prestano servizio alla materna parificata Adelaide Cairoli di via Fosso Galana lasceranno Gropello. La madre generale, suor Maria Draghi, lo ha confermato davanti al parroco don Giancarlo Vacchelli e il sindaco Giuseppe Chiari, che l'altro pomeriggio le hanno consegnato le oltre mille e 200 firme nella speranza che cambiasse idea. Non c'è stato verso, però, e la madre generale ha ribadito di non poter tornare sui suoi passi. «E' stata molto comprensiva, ma siamo tornati a casa a mani vuote purtroppo – hanno raccontato dalla segreteria della materna – Non è stato comunque escluso che in futuro ci manderanno altre due religiose. In questa eventualità però si parlerebbe di un loro sostegno solo alle attività parrocchiali, non nel contesto della scuola materna». In via Fosso Galana, suor Camilla e suor Egizienne sono le ultime due religiose appartenenti all'ordine che ha seguito i bambini per un'ottantina di anni. Tra le loro funzioni anche il catechismo dei ragazzi e l'assistenza spirituale agli anziani della casa di riposo. Un ruolo centrale, hanno sempre ripetuto i promotori della raccolta firme, in una comunità di poche migliaia di abitanti come Gropello. Si spera però che non sia interrotto per sempre il rapporto tra il paese e le suore e che il futuro possa di nuovo riportare le religiose a Gropello. Simona Bombonato