Crisi, accordo difficile in Europa
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Sarà un Consiglio europeo forse eccezionalmente breve quello che si svolgerà stasera e domani a Bruxelles; ma non è una buona notizia. I temi sul tappeto riguardano l'analisi di come vanno le cose nell'economia e cosa fare per migliorare, ma le posizioni sono talmente lontane che si prevede di discuterne effettivamente per non più di un paio d'ore. La situazione è grave e lo dimostra anche la convocazione, per la notte di oggi, dopo le 22.30 dell'Eurogruppo dei capi di Stato e di Governo, con all'ordine del giorno un incontro con il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi che «spiegherà la situazione economica nell'area euro e informerà circa i progressi e i problemi effettivi», dice un documento interno al Consiglio. Non è un buon viatico, se si considera che le previsioni di crescita dell'area euro elaborate dalla Bce, dopo che a lungo avevano previsto la ripresa nel 2013, spostano ora l'appuntamento al 2014. Con Draghi si andrà al cuore del problema, poiché da programma il Consiglio valuterà i progressi compiuti dagli Stati membri e adotterà raccomandazioni e orientamenti strategici. In realtà le posizioni sono ancora troppo distanti tra chi sostiene che l'austerità ha fallito e chi ancora ci crede, come la Germania. Queste tensioni, i timori sull'Italia e la paura che Cipro faccia bancarotta (un Eurogruppo, dei ministri, è stato convocato appositamente per venerdì) hanno concorso a deprimere le Borse ed eccitare lo spread. Milano è stata la peggiore, con una chiusura a -1,74%. Londra ha perso lo 0,45% mentre Francoforte e Parigi sono state sulla parità. Per i titoli di Stato italiani il rendimento è salito sia per quelli a tre sia per quelli a quindici anni, portando lo spread a superare i 320 punti. A Strasburgo intanto il Parlamento bocciava la proposta di bilancio dell'Unione 2014-2020 elaborata dai governi: pochi soldi (meno dell'1% della ricchezza prodotta, per la prima volta in contrazione) e troppe spese non coperte per le quali bisognerà ogni anno trovare la copertura (come successe con il programma Erasmus). Le votazioni sono state serrate, e il presidente di turno, il greco Georgios Papastamkos, ha avuto un attacco cardiaco in aula, e nella serata era in condizioni "gravi". La vicenda ha scatenato polemiche per la scadente assistenza medica. Per la deputata Licia Ronzulli, infermiera, tra i primi a soccorre il collega, il pronto soccorso del Parlamento è intervenuto "con lentezza". lorenzo@robustelli.eu ©RIPRODUZIONE RISERVATA