"La musa eretica" Incontri, film e mostra su Pasolini

PAVIA Si apre oggi, alle ore 21, presso l'aula Goldoniana del collegio Ghislieri, "La musa eretica", ciclo di cinque conferenze e di iniziative dedicate al regista, scrittore, poeta Pier Paolo Pasolini (ingresso libero), organizzato da Matteo Rategni e Edoardo Maria Ponti, studenti ghisleriani. «Le muse di Pasolini sono malate e venali, come quelle di Baudelaire, essenzialmente incompatibili - spiega Matteo Rategni, studente di filosofia e curatore degli incontri - e per questo snaturate dalla modernità industriale che non lascia più spazio alla poesia e alla vita che essa esprime». Durante il primo incontro, oggi in aula Goldoniana, alle 21, Giampaolo Borghello, docente di letteratura italiana presso l'Università degli studi di Udine, affronterà il tema del rapporto tra Pasolini e il '68. «Farò un'analisi delle posizioni politiche di Pasolini, prima, durante e dopo il '68 - spiega Borghello – cominciando dagli anni del fascismo, passando per l'iscrizione al Pci nell'immediato dopoguerra, l'espulsione, le borgate romane, la crisi a metà degli Anni '50 (con i primi riferimenti a Gramsci), il passaggio al cinema con Accattone ('61) e "Il Vangelo secondo Matteo" (del '74, apriva la strada al dialogo tra marxisti e cristiani), fino alla vigilia del '68, di cui ho appena scritto una grande antologia. Qui citerò la famosa poesia "Il Pci ai giovani!!" ('68) in cui Pasolini accusava i giovani studenti di essere borghesi conformisti in una falsa rivoluzione, strumenti nelle mani della nuova borghesia, e parteggiava per i poliziotti, figli di proletari». Parallelamente alle conferenze, dal 15 al 26 aprile, il salone San Pio del collegio Ghislieri ospiterà un'esposizione fotografica, a cura dell'associazione "L'isola che non c'è" di Saronno, con immagini e citazioni di Pasolini; la mostra includerà anche la proiezione del film-documentario "La voce di Pasolini", con Toni Servillo. Questi gli appuntamenti della rassegna. Giovedì 28 marzo, ore 21, nell'aula Goldoniana il tema della serata sarà "Dalla rappresentazione del mito alla personificazione tragica: lo strano colloquio fra i greci e Pasolini", relatore Gerardo Guccini, dell'Università di Bologna. Giovedì 9 maggio, alle 21, nell'aula Goldoniana "Il corpo, il sacro, il potere: la scrittura-testamento dell'ultimo Pasolini", relatroe Pasquale Voza, dell'Università di Bari. Lunedì 20 maggio, alle 21, nell'aula Goldoniana "Un frocio e basta", con Giovanni Giovannetti e Carla Benedetti dell'Università di Pisa. Lunedì 3 giugno, alle 21, in aula Goldoniana, "La borgata dalla letteratura al cinema: un limbo fra Italia contadina e Italia consumista", di Maria Antonietta Grignani e Federica Villa, dell'Università di Pavia. Le proiezioni cinematografiche si terranno nell'aula Goldoniana, alle 17.30. Giovedì 9 maggio si potrà vedere Teorema (1968): trasposizione dell'omonimo libro. Lunedì 3 giugno sarà la volta di "Accattone" (1961), il primo film diretto da Pier Paolo Pasolini. (m. piz.)