La Lega: «Nelle urne entra l'antipolitica»

PAVIA Calma e prudenza. Per la Lega la vera partita si gioca all'apertura delle schede per il Pirellone. Così preoccupa poco la scivolata all'indietro registrata a Pavia. L'aver perso più del 3% dai precedenti politiche del 2008 ad oggi non fa nessun effetto agli uomini del Carroccio, la sfida per loro è quella tra Roberto Maroni e Umberto Ambrosoli. Persino il candidato senatore Gian Marco Centinaio si tiene alla larga dai commenti in attesa dei conteggi definitivi. Telefono spento, risposte nulle persino agli amici. Parla invece il senatore uscente Roberto Mura e bolla i voti persi come frutto «di un clima da antipolitica che ha portato gli elettori a fare la croce diversamente». Mura brinda alla vittoria della coalizione: «Abbiamo fatto il pieno nelle regioni che più contano. Aspettiamo però la fine degli scrutini anche perchè, con i dati che abbiamo, pare molto difficile governare. Un'alleanza anti–Grillo? Non la vorrei, non mi vanno i governi contro, tanto più quando un italiano su 4 ha votato per il Movimento 5 Stelle. Il Paese ha bisogno di altro: di governo e di soluzioni, non di alchimie politiche». I leghisti hanno comunque digerito la necessità della ramazza di Bobo, così come paiono aver mandato giù anche una rinnovata alleanza con il signor B. «Dopo ciò che è successo nel nostro movimento, è andata bene – dice Mura - Siamo ancora una forza politica che può dire la sua». Per Matteo Mognaschi, capogruppo del Carroccio in consiglio comunale a Pavia, i risultati «sono buoni in Lombardia e fanno ben sperare anche per il Pirellone». «Sicuramente Grillo ci ha rubato qualche voto – ammette Mognaschi – ma la parta più grossa l'ha presa dal centrosinistra e soprattutto dal Pd che sembra sempre più il Tafazzi di Aldo, Giovanni e Giacomo. I nostri elettori hanno capito l'alleanza necessaria con Berlusconi e per la prima volta i voti del Pdl serviranno a dare forza a un uomo della Lega in Regione Lombardia». Senza la candidatura di Grillo, avrebbe vinto Berlusconi e il centrosinistra? «A questa domanda preferisco rispondere tra qualche ora, con i risultati delle regionali in mano».