Caos sondaggi, gli instant poll fanno flop

ROMA Il grande abbaglio si consuma in un'ora. Dalle 15, quando vengono diffusi i primi "instant poll", alle 16, quando le prime proiezioni ribaltano i risultati, mostrando l'imprevisto cedimento del centrosinistra e la forza dello tsunami sollevato dal Movimento 5 Stelle. Dopo il grande flop del 2008, i sondaggi sulle intenzioni di voto confermano una inaffidabilità che per alcune ore scatena il caos, mentre finiscono sotto accusa anche i sondaggi che, negli ultimi due mesi, avevano indicato la prevalenza del centrosinistra e sottostimato il movimento guidato da Beppe Grillo. Il primo effetto, pochi minuti dopo la diffusione dei primi risultati che danno in forte vantaggio il centrosinistra, arriva dai mercati: lo spread Btp-Bund si riduce da 269 a 261 punti. Dura poco. Bastano poco più di sessanta minuti e il Paese passa dal governo certo dei progressisti all'ingovernabilità. Il grande inganno scatta alla chiusura delle urne: Tecné per Sky assegna alla coalizione Pd-Sel al Senato il 37%, il 31% a Pdl-Lega e al M5S il 16,5%. Alla Camera Bersani al 34,5% Berlusconi al 29%. Per la Rai, che si affida all'istituto Piepoli, al Senato il centrosinistra vince con il 36-38% e alla Camera con il 35-37%, mentre il centrodestra è dato al 29-31%. Uno dei primi del centrosinistra a sbilanciarsi è il deputato Pd Dario Ginefra: «Se i dati saranno confermati ci troveremmo al cospetto di una doppia vittoria di Bersani». L'ottimismo dura poco. Mezz'ora dopo l'aria sta già girando: Donato Bruno, Pdl: «Penso che al Senato ci possa essere una grande sorpresa a nostro favore». La stampa internazionale ci casca: «Il centrosinistra verso il trionfo nelle elezioni italiane» è la notizia che rimbalza nelle breaking news. «Abbiamo sbiadito il giaguaro» commenta alla radio Mauro Bersani, fratello di Pier Luigi. Poco dopo le 16 tutto cambia. La prima proiezione Rai per il Senato dà il centrodestra avanti col 31%, il M5S primo partito al 25,1%. Il centrosinistra al 29,5%. Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco torna a salire. Le prime proiezioni Sky confermano: centrodestra avanti al Senato col 31%. Poco prima delle 18 Le proiezioni dell'istituto Ipr per Mediaset, in controtendenza, danno il centrosinistra in vantaggio al Senato con il 32,1%. Un guazzabuglio che spegne i sorrisi tra i big del centrosinistra e rende prudenti i commenti. «Nei sondaggi ci sono stati gravi errori tecnici che hanno portato a sottostimare Grillo e sovrastimare Monti – afferma Piergiorgio Corbetta, dell'Istituto Cattaneo – I sondaggi si fanno spesso in maniera superficiale: su campioni piccolissimi e basati sui telefoni fissi, mentre molti giovani, che sono una parte importante dell'elettorato di Grillo, usano solo il cellulare» sottolinea. «Nei prossimi giorni approfondiremo i flussi elettorali, ma da una prima occhiata il Movimento 5 Stelle ha preso al centrosinistra più voti di quanto si pensasse». (m.r.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA