Il Wall Street Journal: Roma può bruciare

BERLINO «Nessuna interferenza nella campagna elettorale italiana da parte della Germania». Lo ha ribadito il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble durante un discorso a Berlino, aggiungendo però subito dopo che col premier Mario Monti «l'Italia ha fatto passi avanti». Così, mentre in Italia continuano le polemiche sulle dichiarazioni vere o presunte della Merkel, dalla Germania arriva una nuova apertura di credito per il Professore. «Berlino non si intromette ma Roma potrebbe bruciare». Sostiene in modo ancora più esplicito il Wall Street Journal, in un commento del corrispondente da Roma pubblicato sulla versione online. L'articolo si sofferma sulle elezioni italiane e sulla posizione della Germania e, citando l'analista economico Anatole Kaletsky, osserva che «se Monti risultasse umiliato, il voto sarebbe visto come una pericolosa sconfitta per l'intero establishment politico Ue e per l'approccio tedesco alla crisi dell'euro». Secondo il foglio economico statunitense «le elezioni potrebbero essere paradossalmente più disturbanti per il resto d'Europa che per l'Italia stessa» dove tuttavia Monti «è ampiamente visto come un punto di riferimento della Germania, non solo per l'austerity odiata dagli italiani» e, stando ai sondaggi, «non dovrebbe ricevere un'accoglienza da eroe» dalle urne. Ma se - sottolinea il Wsj riportando l'analisi di Kaletsky - all'indomani del voto, «l'Italia decidesse di aver fatto abbastanza con le riforme» del governo Monti, la Merkel «potrebbe affrontare un terribile dilemma: sostenere un amministrazione romana che balla la propria musica o lasciare che l'euro deflagri, scelta che pone la cancelliera nel rischio di essere la più grande sconfitta del voto italiano». Il presidente del parlamento Europeo, Martin Schulz, ha invece messo in guardia gli italiani dal votare nuovamente per Silvio Berlusconi. L'ex premier ha «già mandato una volta l'Italia in fondo al baratro con un'azione di governo irresponsabile» ha detto il politico tedesco intervistato dal tabloid Bild. Per Schulz nelle elezioni di domenica e lunedì «molto è in gioco, anche il fatto di non perdere la fiducia» che il Paese ha acquisito con l'attuale capo del governo Mario Monti.