Uno spazio per disagio e disabilità

GARLASCO Chiuso il capitolo della casa famiglia dell l'amministrazione Spialtini, il Comune pensa a riaprire l'ex orfanotrofio Serafini. Il progetto è pronto e vedrà avviare il servizio da marzo a oltre un anno dalla chiusura dell'edificio di piazza San Rocco. Come da vincolo testamentario, la destinazione di uso resterà sociale. Ma anziché utilizzare gli spazi come alloggi per mamme sole in difficoltà (l'idea originaria era di ospitare anche le donne vittime di violenze), l'ex orfanotrofio dedicherà gli spazi comuni al piano terra ai disabili con margine di recupero sull'autonomia e l'inserimento professionale. I cinque mini-appartamenti indipendenti al piano superiore, invece, diventeranno alloggi per persone in difficoltà economica che necessitano di un percorso di recupero sull'autostima, e che potranno occuparli per un periodo determinato (sei, 12, 18 mesi) . Le convenzioni sono andate in porto: il Comune risponderà della manutenzione straordinaria, mentre le due realtà partner avranno in carico la gestione della manutenzione ordinaria. Si tratta della cooperativa sociale Gli Aironi di Sannazzaro per quanto attiene ai disabili e dell'associazione «Fare domani» del Movimento cristiano lavoratori per quanto concerne l' «housing sociale». «Con gli Aironi era in essere una convenzione dopo quella andata male con Exodus e poi la Caritas – fa il punto l'assessore ai Servizi sociali Giuliana Braseschi – Per essere concreti, adesso Garlasco deve appoggiarsi a Sannazzaro per il Servizio di formazione all'autonomia. Saremo sempre nel contesto del piano di zona, però non solo porteremo un servizio importante sul territorio ma potremo guardare anche all'utenza degli altri Comuni. Molto dipenderà dai contributi della Regione però in fase di avvio vogliamo che il servizio sia gratuito». Al primo piano, i cinque alloggi passeranno in gestione all'Mcl con l'associazione Fare domani con cui il Comune ha sottoscritto un accordo. Tra aprile maggio, a servizi entrati a regime, è previsto l'open day. L'amministrazione Farina, che già era intervenuta tempo fa per riparare il tetto, prende quindi in consegna la struttura riaperta nel 2009 dal sindaco Enzo Spialtini. La ristrutturazione era costata 200mila euro, di cui 165mila stanziati a fondo perduto dalla Regione Lombardia. Simona Bombonato