«E' diventato un professionista del bene»
Un provvedimento «giusto, ma per niente scontato». Così don Franco Tassone, (nella foto) responsabile della Casa del giovane e punto di riferimento per il percorso di ravvedimento di Vincenzo Andraous, definisce la decisione dei giudici. E di Andraous dice: «E' una risorsa per la città, un professionista del bene a cui è stato offerto un cammino insieme a coloro che fanno fatica a riprendere in mano la propria vita. E' chiaro che le vittime non potranno mai essere ripagate, ma Andraous in questi 15 anni ha dovuto fare i conti con il suo passato e rimettersi in discussione ogni giorno».