Judo, la lotta che serve a crescere
PAVIA Non solo calcio e sport di squadra. Da anni a portare lustro al Csi di Pavia c'è anche il Ko Dojo Judo. Questa società nasce nel 2001 dall'iniziativa dei due fondatori, Arturo Gangi e Danilo Dara, che ne divengono rispettivamente vicepresidente e presidente. «Il nome dell'associazione significa "piccola palestra", e testimonia dell'intenzione originale di far judo quasi sottovoce, ritenendo le competenze e la struttura non all'altezza di ben più blasonate società – spiega il presidente Danilo Dara». Una storia cominciata tra mille difficoltà: «Il primo anno di corsi terminò con quattro atleti sul tatami, a conferma di difficoltà oggettive nel trasmettere un messaggio chiaro ad atleti e famiglie – ricorda Dara –. La società è arrivata in breve tempo a 60 iscritti e ad ottenere eccellenti risultati agonistici in campo regionale e nazionale». Dal 2005-2006 il Ko Dojo ha aperto una succursale in Oltrepo, inizialmente a Pinarolo Po. In questa stagione sportiva però la sede si è spostata a Torricella Verzate dove Ko Dojo ha realizzato un tatami dotato di telaio identico a quello di Rozzano e diviene capace di sostenere anch'essa allenamenti impegnativi anche di agonisti forti e di adulti. Nel 2010 il Ko Dojo si è classificata al primo posto nella classifica giovanile nazionale a squadre del Csi, prima società d'Italia. Attivamente impegnata nel settore agonistico ed in quello educativo, il Ko Dojo collabora con istituti di neuropsichiatria infantile e con progetti Comunità Nuova, don Gino Rigoldi per il disagio giovanile. (a. i.)