Torino, una folla commossa per l'addio alla scienziata

TORINO Si aspettava la partecipazione delle persone comuni alla cerimonia per salutare la zia Rita Levi Montalcini, scomparsa a 103 anni lo scorso 30 dicembre «ma non così grande». A parlare è Piera Levi Montalcini, nipote della scienziata, che ieri pomeriggio ha partecipato alla cerimonia laica per l'addio alla scienziata che si è svolta al cimitero Monumentale di Torino a cui erano presenti i ministri Fornero e Profumo, il governatore Roberto Cota, politici e autorità locali e almeno quattromila cittadini. Sullo sfondo, la corona di margherite e rose rosse del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nell'ultimo periodo «era abbastanza stanca» ricorda la nipote «ma continuava a pensare al suo laboratorio e a dare idee ai ricercatori». «Il suo messaggio - ha aggiunto Piera Levi Montalcini - è guardare al futuro, non rimpiangere il passato, e pensare a quali possono essere le cose migliori che possiamo fare per dare impulso al futuro nostro e dei giovani in particolare, per aiutarli a crescere e a diventare grandi, senza paternalismi». Rita Levi Montalcini «amava molto l'Italia - ha concluso la nipote - diceva sempre che in America si lavora molto bene, ma che in Italia si vive molte bene».