Capelli: Alonso eccezionale ma potrebbe non bastare
di Davide Casarotto Da ex pilota di Formula 1 e da commentatore per la Rai al seguito del Circus, Ivan Capelli è un osservatore privilegiato, capace di farci tastare il polso a una stagione avvincente e spettacolare come quella ormai giunta alla volata finale nel segno del duello tra Sebastian Vettel e Fernando Alonso. Lo intervistiamo mentre è in procinto di lasciare l'India destinazione Abu Dhabi, dove commenterà la terz'ultima prova del calendario 2012. Capelli ci offre una lettura di quello che potranno offrirci queste ultime tre gare. Ormai la Ferrari è aggrappata unicamente al talento di Alonso per contrastare il forte binomio Vettel-Red Bull o anche qualche asso nella manica? «Non ci si può nascondere, è così. Alonso ha colto fin qui tutte le occasioni possibili per sfruttare gli errori e i problemi di affidabilità dei suoi avversari, ritrovandosi in alto in classifica. Ora però Vettel e la Red Bull hanno rimesso in chiaro le cose e si fa davvero dura». A meno che da Maranello non arrivi una decisa reazione tecnica. «Una reazione evocata da Fernando e che c'è stata: il problema è che le novità non sono state determinanti, alla Ferrari manca sempre qualcosa». Cioè? «Forse ha commesso l'errore di prendere come riferimento la McLaren, che a un certo punto della stagione sembrava il vero avversario. Poi i valori in campo si sono sovvertiti e ora la Red Bull vola». Poche speranze dunque per i ferraristi di riassaporare la gioia del titolo? «Vettel ha il vantaggio di avere tredici punti in più e soprattutto di arrivare da quattro vittorie consecutive. La Ferrari e Alonso possono contare su una pista totalmente nuova come quella di Austen, dove la maggiore velocità nella messa a punto della Rossa potrà pagare, e sul round finale di Interlagos, che per caratteristiche potrebbe esaltare la guida di Fernando, anche se lì credo sarà un confronto molto equilibrato». Prima, cioè domenica, però c'è Yas Marina... «Ad Abu Dhabi, purtroppo per la Ferrari, Sebastian e la sua vettura saranno difficili da contrastare». Chiudiamo con un giudizio generale su questa stagione, tornata a regalare molti spunti e soprattutto ciò che piace al pubblico: equilibrio e spettacolo. «La Formula 1 a un certo punto, per effetto delle evoluzioni tecniche, si era ingessata. L'introduzione del Drs (ala mobile posteriore) nelle ultime due stagioni qualcosa ha fatto. Insieme con le gomme Pirelli, una variabile in più che ha portato ulteriore incertezza ed equilibrio. Secondo me la strada intrapresa per far tornare la Formula 1 una categoria avvincente è quella giusta. In India si è visto: Alonso ha mostrato che il talento del pilota può ancora fare la differenza, sovvertendo i pronostici di un risultato che sarebbe potuto essere negativo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA