Hamilton è super Pole in Ungheria Alonso parte sesto
Prima fila: 1) Lewis Hamilton (Gbr/McLaren), 2) Romain Grosjean (Fra/Lotus-Renault); Seconda fila: 3) Sebastian Vettel (Ger/Red Bull-Renault), 4) Jenson Button (Gbr/McLaren); terza fila: 5) Kimi Raikkonen (Fin/Lotus-Renault), 6) Fernando Alonso (Spa/Ferrari); Quarta fila: 7) Felipe Massa (Bra/Ferrari), 8) Pastor Maldonado (Ven/Williams-Renault); quinta fila: 9) Bruno Senna (Bra/Williams-Renault), 10) Nico Huelkenberg (Ger/Force India-Mercedes). BUDAPEST Dopo aver dominato le prove libere del venerdì Lewis Hamilton spadroneggia anche nelle qualifiche del Gran Premio d'Ungheria. Il pilota inglese della McLaren, autore della pole all'Hungaroring, sembra avere tutte le carte in regola per essere il protagonista numero uno della gara di oggi (il via alle 14, diretta RaiUno) che potrebbe essere bagnata dalla pioggia. Il leader del Mondiale, Fernando Alonso, partirà dalla sesta piazza (dietro anche a Raikkonen, Button, Vettel e Grosjean) ma non fa drammi e spera di riuscire a rimescolare le carte grazie al probabile arrivo di un temporale che, insieme all'incognita sull'usura delle gomme, potrebbe consentirgli di guadagnare posizioni su una pista dove è molto difficile sorpassare. Settimo in griglia l'altro ferrarista Felipe Massa, davanti alla Sauber del venezuelano Pastor Maldonado. Chiudono la top ten, da cui è rimasto di poco fuori Mark Webber (il rivale più vicino in classifica ad Alonso), la Williams di Bruno Senna e la Force India di Nico Huelkenberg. Male la Mercedes di Michael Schumacher, solo diciassettesimo al via oggi. Alonso ha preceduto il compagno di squadra Massa per appena 54 centesimi di secondo. Identico il programma di gestione degli pneumatici Pirelli per i due piloti del Cavallino Rampante: un set di Medium e uno di Soft in Q1, un tentativo con Soft usate e uno con Soft nuove in Q2 e, per finire, un giro secco con il terzo ed ultimo treno di mescola Option disponibile. «Ci attendevamo una qualifica molto difficile e così è stato – spiega Alonso – Avevamo visto almeno otto vetture, due McLaren, due Force India, due Red Bull e Lotus, molto competitive e, pertanto, già il traguardo di Q3 costituiva un obiettivo difficile da raggiungere. Ce l'abbiamo fatta e siamo anche riusciti a migliorare un po' il comportamento della vettura nell'ultima fase, lavorando sulla pressione degli pneumatici e sull'ala anteriore. Sicuramente non abbiamo fatto un giro perfetto: abbiamo perso un paio di decimi in qualche curva. Tutto considerato, la sesta posizione non è un risultato da disprezzare, tutt'altro. Dovremo essere superconcentrati, soprattutto nella gestione delle gomme». A guardare alla gara con un occhio particolare al comportamento delle gomme l'altro ferrarista Massa: «Non è stata una qualifica facile per la squadra. Sia io sia Fernando abbiamo fatto fatica a mettere insieme il giro perfetto, basti pensare che siamo andati più veloci in Q2 rispetto a Q3. In gara dovremo studiare attentamente i pochi dati disponibili sul comportamento degli pneumatici: per quel poco che abbiamo potuto vedere, c'è un certo degrado con le soft, il che potrebbe farsi sentire ancora di più col pieno di benzina. Dobbiamo vedere come andranno le cose in una gara così lunga come quella di domani (oggi per chi legge), ma credo che abbiamo ancora la possibilità di lottare per il podio, anche se gli avversari sono molto forti».