Mortara seconda ma non per caso
MORTARA Fabio Grugnetti che raccoglie contro Cantù 18 punti, 3 rimbalzi, 3 recuperi, 6 falli subiti e 8 assist (30 di valutazione) è il simbolo di questa Mortara dei miracoli, solitaria ed inattesa al secondo posto del girone A di Divisione Nazionale C dopo la sesta vittoria consecutiva. «Stiamo bene insieme e ci stiamo divertendo, ma c'è ancora molto da fare e, da qui alla fine, saranno solo battaglie». Nelle ultime cinque partite l'Expo Inox andrà ad Alessandria, Torino sponda Crocetta e, gran finale, a Pavia, dopo aver ospitato Loano e Tortona: sfide difficili ma Mortara si esalta contro le big e in queste gare trova il contributo rotondo di tutti. E' il caso di Mossi, che contro Cantù gioca metà gara da play aggiunto e chiude con 29 di valutazione. «Nei primi due quarti ha lavorato per la squadra, poi, nei momenti difficili, si è preso molte responsabilità determinanti», dice il tecnico Alfonso Zanellati. La forza di Mortara sta vede anche nella panchina. Come il bronese Andrea Zandalasini, lo scorso anno pochi minuti medi a Tortona, quest'anno buon protagonista con 9 punti e 5 rimbalzi in 26 minuti medi, ma, in particolare sabato con Cantù, bravo a farsi trovar pronto (18 punti). «Noi siamo così e questa è la nostra forza – aggiunge Fabio Grugnetti –. Adesso, poi, che è arrivato Pietro Del Sorbo a darci una grossissima mano, possiamo avere ancora maggiore intensità e più alternative tattiche in campo. In questo momento mi preoccupa maggiormente la prossima trasferta ad Alessandria, che sta attraversando un ottimo periodo di forma e che in casa si trasforma». Intanto c'è la pausa del torneo, che arriva ad hoc per recuperare forze e pure Manservisi la cui distorsione alla caviglia di sabato potrebbe essere non grave. Fabio Babetto