Il Pavia a Roselli, è il quarto allenatore

PAVIA Tocca a Giorgio Roselli, 54 anni allenatore d'esperienza in serie C, provare a dare una svolta alla stagione negativa del Pavia. La società ha affidato all'ex allenatore di Cremonese, Mantova e Lecco la conduzione tecnica della squadra da ieri pomeriggio, sollevando dall'incarico Claudio Sangiorgio. L'ex tecnico azzurro rimarrà in società con un ruolo da definire con i dirigenti azzurri: termina la sua avventura da primo allenatore, dopo essere stato secondo di Domenicali e Pergolizzi, con un bilancio di un pareggio e quattro sconfitte: «Dopo la sconfitta di domenica con il Taranto abbiamo deciso di puntare su mister Roselli, affidandoci ad un allenatore di esperienza in queste categoria e che ha vissuto situazioni difficili, ad esempio a Cremona e Varese – spiega l'amministratore delegato del Pavia Alessandro Zanchi – Da parte della società è un ulteriore segnale di voler inseguire l'obiettivo salvezza. I tifosi hanno tutto il diritto di essere delusi da quest'annata sportiva. Anche noi non siamo felici e soprattutto convinti che al di là dei limiti della squadra, i nove punti in venti gare sono un bottino inferiore alle potenzialità di questo gruppo che stiamo cercando di rinforzare nel mercato di gennaio». Il messaggio lanciato dalla società è chiaro: non ci si tira indietro: «Si è cercato di tenere giocatori come Facchin, Puccio, Meza Colli, Carotti che avevano chiuso bene il girone di ritorno e sui quali crediamo. Non è vero che si è smantellato completamente l'ossatura della squadra – analizza Zanchi – Ma è altrettanto vero seoggi ingaggiamo il quarto allenatore di questa stagione è evidente che abbiamo commesso errori. Per questo ci prendiamo le nostre responsabilità. Ci crediamo, come d'altronde provare a raddrizzare l'annata è l'obbligo prima di tutto della società insieme ai giocatori. Abbiamo due punti da recuperare, per iniziare, sul Foligno penultimo. Con quattordici gare da giocare, compreso lo scontro diretto, le possibilità ci sono. Per questo si è deciso di provare a dare un ulteriore scossa alla squadra con questa nuova conduzione tecnica». Claudio Sangiorgio bocciato ? «No, abbiamo stima in lui come persona e tecnico e gli abbiamo parlato sia lunedì che ancora questa mattina (ieri per chi legge,ndr) – spiega Zanchi – Rimarrà con noi in società con un incarico che dobbiamo definire. Avevamo scelto lui dopo le dimissioni inaspettate, ed improvvise, di Pergolizzi perché in quel momento era giusto avere un allenatore preparato e in grado di dare tranquillità all'ambiente che ne aveva bisogno. La partenza con il pareggio a Monza con la Tritium era stata incoraggiante, poi purtroppo sono arrivate la sconfitta con il Foggia di fine andata e queste ultime tre consecutive di gennaio. Non arrivando i risultati si è deciso come società di intraprendere un'altra strada, pur riconoscendo il buon lavoro e la serietà di Sangiorgio. Speriamo adesso che Roselli porti quell'esperienza necessaria a ridare il giusto entusiasmo per sfide decisive per conquistare un posto ai play out». Il debutto domenica a Carpi contro l'ex coppia d'attacco azzurra Eusepi-Ferretti, poi il ciclo di scontri diretti che metterà il Pavia di fronte a Monza, Foligno, Spal e Viareggio. Un mese verità per il futuro di un Pavia che deve tornare a far punti, ma anche a vincere per recuperare il terreno perduto e riagganciare almeno i play out. Enrico Venni