La Spal travolge un piccolo Pavia

dall'inviato Luca Simeone wFERRARA Che disastro. Il Pavia crolla a Ferrara, affondato dal poker del marocchino Arma, un vero incubo per la difesa azzurra, e fa due passi indietro rispetto alla bella vittoria contro il Foligno. Il primo gol della Spal è preceduto al 4' da un'incursione sulla destra di Melara che mette in mezzo, Laurenti liscia clamorosamente la palla, che arriva comunque ad Arma: la girata al volo è di poco alta. Sembra un avvertimento, ma si rivelerà qualcosa di più;un micidiale presagio. Il ventiseienne magherbino è il mattatore della serata. Eppure la gara nel primo tempo è molto più equilibrata di quanto dica il risultato parziale (3-0), ma gli azzurri di Domenicali pagano soprattutto leggerezze difensive. Al 9' è l'ex Paolo Rossi a battere dalla trequarti una punizione lunga che supera tutta la linea arretrata del Pavia, arriva ad Arma che di testa piazza la palla nell'angolo opposto, dove Facchin non può arrivare. Nel Pavia, con Falco imbrigliato dalla marcatura quasi a uomo di Castiglia e con un Marchi che evidentemente paga il rientro dopo il lungo stop, il più vivace appare D'Errico, preferito a Rodrìguez, che però da solo può poco contro una Spal che si difende a tutto organico e cerca di sfruttare le ripartenze. Dopo un tentativo di Falco dal limite (palla abbondantemente alta), la Spal colpisce ancora al 34': Melara entra in area, vince un rimpallo e mette in mezzo una palla che Arma, appostato in area piccola, infila nella porta di Facchin al secondo tentativo. Al 40' arriva anche il terzo gol: Ghiringhelli è lanciato sulla destra e dalla linea di fondo mette in mezzo, il solito Arma arriva da dietro come un treno, trova la coordinazione giusta e con un secco destro al volo infila Facchin. Il Pavia protesta per un presunto fuorigioco di Ghiringhelli e Puccio viene ammonito. Giallo che si rivelerà pesantissimo perché dopo 30 secondi della ripresa lo stesso Puccio commette un fallo a centrocampo e si fa ammonire per la seconda volta. In dieci e sotto di tre gol, per il Pavia la gara è pressoché chiusa. Arma grazia altre due volte il Pavia (al 10' pallonetto alto a tu per tu con Facchi, al 12' destro dai venti metri), ma al 23' sigla il poker di testa su angolo, con la complicità involonataria di un azzurro. E il Pavia torna a casa con le ossa rotte. ©RIPRODUZIONE RISERVATA