Cuoco arrestato a Bascapè Coltivava droga nell'orto

di Adriano Agatti wBASCAPE' Un coltivazione di piante di canapa indiana in pieno centro del paese a due passi dal municipio. E' stata scoperta dai carabinieri di Landriano che, ieri pomeriggio, hanno arrestato Stefano Revelli, un cuoco di 32 anni che abita a Bascapè. L'accusa è di coltivazione abusiva di sostanze stupefacenti. Sarà processato per direttissima questa mattina dai giudici del tribunale di Pavia. Non è da escludere che decida di ricorrere al patteggiamento. I carabinieri hanno sequestrato circa cinquanta piante di canapa che sono state estirpate da due squadre dei vigili del fuoco di Pavia. Adesso dovranno essere distrutte. I carabinieri di Landriano avevano saputo che in un orto del centro di Bascapè c'era una coltivazione abusiva di canapa indiana. Hanno eseguito alcuni servizi di appostamento e si sono resi conto che le informazioni ricevute erano vere. E hanno scoperto che l'orto di Stefano Revelli era stato trasformato in una vera e propria piantagione abusiva. Nelle strade del centro del paese, tra l'altro, si sentiva anche uno strano odore. I militari si sono resi conto che insieme ai pomodori e ad altri ortaggi di stagione c'erano quelle maxi-piante di canapa che raggiungevano anche i due metri di altezza. Piante che stavano crescendo nel migliore dei modi dalle quali si sarebbero potuti estrarre numerosi semi di marijuana. E'ancora da verificare se il cuoco li avesse tenuti per uso personale oppure se avesse avuto l'intenzione di rivenderli. I carabinieri, nel corso degli appostamenti, hanno scoperto che Stefano Revelli era l'unico che si occupava della coltivazione: il cuoco, infatti, non aveva complici. Annaffiava da solo le piante praticamente ogni giorno sotto gli occhi dei carabinieri che non hanno smesso di tenerlo sotto controllo. E, ieri pomeriggio, c'è stato il blitz finale dell'operazione. I militari si sono presentati davanti al portone dell'abitazione del cuoco e hanno fatto irruzione nell'orto che si trova nel retro del cortile. Hanno fermato Stefano Revelli e hanno contato le piante di stupefacente: erano una cinquantina. E così, per estirparle, hanno chiesto l'aiuto dei vigili del fuoco di Pavia. L'operazione è durata oltre un'ora sotto gli occhi di numerosi residenti che hanno affollato la strada principale del paese. Stefano Revelli è stato poi caricato sull'automobile dei militari ed è stato accompagnato nella caserma di Landriano. Ha trascorso la notte in una camera di sicurezza e, questa mattina, dovrà comparire davanti al giudice.