Cattaneo prepara la svolta e cerca nuovi assessori

di Stefano Romano wPAVIA I giorni del rimpasto di giunta sono arrivati: per oggi il sindaco Alessandro Cattaneo ha convocato al Mezzabarba i segretari dei partiti della sua maggioranza per fare il punto della situazione a ferie quasi finite. Ufficialmente la riunione non ha un ordine del giorno, ma tutti sanno che si inizierà a parlare dei nuovi assetti della giunta. Il rimpasto, appunto. Perché si debba farlo il sindaco lo aveva spiegato prima di partire per le ferie: Sono passati due anni dall'insediamento, una riflessione sulla squadra e sugli obiettivi è necessaria per dare un nuovo impulso all'attività amministrativa. Quale sarà la composizione della nuova giunta dalla fine di settembre, invece, è ancora oggetto di voci e indiscrezioni. Prima di tutto si tratta di capire se la giunta resterà ferma a 10 assessori o se la rosa dovrà essere allargata a 11 nomi per far spazio ad un capo di gabinetto che, proprio come nella giunta provinciale del democratico Daniele Bosone avrà il compito di fare da cerniera tra i segretari di partito, gli assessori e il sindaco. Il capo di gabinetto designato, secondo le gole profonde del Pdl , è Luigi Greco che, però, resiste perché non vuole lasciare la delega ai lavori pubblici: anche se diventare capo di gabinetto sarebbe formalmente una promozione, ci sarebbe sempre qualcuno pronto a pensare, al contrario, ad un siluramento di Greco da parte del sindaco che vuole controllare direttamente il settore strategico dei lavori pubblici. Del resto, un anno fa, in maggioranza erano stati molti a parlare di ridimensionamento di fatto dell'assessore all'urbanistica Fabrizio Fracassi quando Cattaneo aveva annunciato che avrebbe seguito personalmente le vicende del progetto Snia. E poi c'è il caso di Pietro Trivi che si era dimesso dalla giunta dopo essere stato indagato per voto di scambio con l'ex direttore dell'Asl Carlo Chiriaco. Trivi ha già detto chiaramente di non voler lasciare la politica: rientrare in giunta in caso di assoluzione sarebbe la riabilitazione definitiva alla fine della vicenda che lo ha visto coinvolto. Ma se Trivi deve rientrare, qualcuno dovrà farsi da parte. Tra gli addetti ai lavori circola con insistenza il nome di Massimo Valdati, rappresentante dell'Udc ma non della corrente che fa riferimento a Ettore Filippi. Valdati dovrebbe lasciare il posto ad un nuovo assessore del Pdl e i nomi che circolano sono tre: quello del segretario provinciale Marco Bellaviti, quello del presidente del Cda del Fraschini Raffaella Ciampi, quello di Dante Labate , ex presidente della commissione territorio. Il nome della Ciampi, in particolare, sembra guadagnare punti un giorno dopo l'altro, sponsorizzato dal sindaco Cattaneo che la vede come assessore di fiducia. Ma Bellaviti, si dice, ha chiesto di fare entrare due assessori del Pdl nella giunta Cattaneo: possibilmente due fedelissimi del deputato Giancarlo Abelli. L'operazione sarebbe possibile solo allargando la giunta a 11 assessori (e sarebbe una mossa poco popolare mentre il Comune si prepara ad aumentare l'Irpef), oppure facendone uscire un'altro dei dieci in carica. Nel caso toccherebbe a Sandro Bruni, ex sindaco chiamato in giunta dallo scranno di capogruppo Pdl in Consiglio a sostituire Trivi dopo le dimissioni. Bruni, tuttavia, non potrebbe rientrare in Consiglio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA