Tfr, l'attesa ora è più lunga senza 40 anni di contributi

PAVIA Dipendenti pubblici, la manovra lascia il segno sul pagamento del Tfr. I requisiti per la pensione non vengono modificati: il diritto al pensionamento si mantiene con le quote attualmente previste, ossia almeno 36 anni di servizio e 60 di età fino alla fine del 2012, e poi un'età minima di 61 anni dal 2013 in poi. A cambiare, invece, è il termine di pagamento del Tfr. Fino al 13 agosto scorso, infatti, era previsto un pagamento dilazionato di sei mesi in caso di uscita anticipata dal lavoro, termine che ora slitta a 24 mesi. L'allungamento dell'attesa riguarda tutti coloro che maturano i requisiti per il pensionamento a partire dalla data di entrata in vigore del decreto, ossia, appunto, dal 13 agosto. Si salvano dall'attesa lunga solo coloro che maturano i 40 anni di contributi, qualunque sia l'età anagrafica, e chi va in pensione per raggiunti limiti di età. Anche in questo caso il Tfr arriverà in ritardo, ma solo di sei mesi. Le norme precedenti, abrogate dal decreto, prevedevano invece il pagamento immediato della liquidazione, in caso di cessazione dal servizio per raggiungimento dei limiti di età o di servizio previsti dagli ordinamenti di appartenenza.