Carotti: dateci tempo il Pavia non deluderà
PAVIA Il Pavia è in pieno rodaggio e le sfide di domani a Savona (ore 18) e domenica al Fortunati con il Cuneo saranno gli ultimi due test prima del campionato. Tra i giocatori in grado di fare la differenza c'è di sicuro Lorenzo Carotti, 26 anni ma già al suo settimo campionato di C1 e con alle spalle anche una stagione in B con la Cremonese. Anche contro la Valenzana il capitano azzurro ha corso tantissimo imponendosi come leader del centrocampo. Sono alla ricerca della condizione migliore, come tutta la squadra – ammette Carotti – ma so anche di dover dare qualcosa in più sul piano dell'esperienza. La nota stonata delle prime uscite di Coppa Italia (una vittoria e una sconfitta il bilancio, ndr) sono i troppi gol subiti: cinque in due gare. Dobbiamo stare più attenti, specialmente sui calci piazzati – sottolinea Carotti – e mi riferisco a tutta la squadra perché se si prendono tanti gol non è colpa solo della difesa. Di questi tempi però è giusto concedere degli alibi perché fa molto caldo e le squadre sono ancora imballate. Quando fai fatica sei meno lucido e quindi può capitare di prendere gol nel finale come contro la Valenzana su palla inattiva. Per il resto ho visto una squadra che corre tantissimo e crea molto. In queste giornate il Pavia cerca gli equilibri e la Coppa è un buon test. Di questi tempi le squadre non pensano alla qualificazione (passano le prime due, ndr)– spiega Carotti –. Se fai bene vengono anche i risultati, ma squadre che hanno cambiato tanto come la nostra hanno prima di tutto in mente di trovare i giusti meccanismi per il campionato. Trovando la condizione sono convinto che certi errori non si commetteranno più. Che differenze trova tra il vecchio ed il nuovo Pavia? Che ora siamo una squadra più predisposta all'attacco – risponde il centrocampista – Rapida, con giocatori che saltano l'uomo e possono creare occasioni da rete. Non avevamo elementi con queste caratteristiche lo scorso anno. A centrocampo il Pavia ha faticato nel caldo di domenica con la Valenzana. Con il 4-2-3-1 i due mediani devono dare molto e di questi tempi non hanno la condizione atletica per reggere 90', ma è normale – dice Carotti –. Per esempio contro la Valenzana, e credo lo si sia visto, abbiamo corso tantissimo perché la partita l'abbiamo fatta noi dall'inizio alla fine. Enrico Venni