Muore carbonizzato nel suo yacht
NAPOLI Un uomo originario del napoletano è morto ieri mattina nell'esplosione del suo yacht da 13 metri che incrociava al largo di Castellammare di Stabia. Salve le altre due persone, un uomo e una donna straniera, che navigavano assieme. Le cause della tragedia non sono ancora state accertate dagli uomini della Guardia costiera. L'imbarcazione era partita dai pontili all'Acqua della Madonna per una gita tra amici. Al largo del Banco di Santa Croce, a circa un miglio dalla costa in località Pozzano poco dopo l'una del pomeriggio, i superstiti - fuori bordo perchè usciti a pesca - hanno raccontato di avere avvertito una forte deflagrazione a bordo e subito si sarebbe sviluppato l'incendio. I due amici sono stati soccorsi in mare da un privato, un velista che navigava poco distante insieme con la famiglia e che, avendo avvertito l'esplosione, ha subito fatto rotta verso il natante in difficoltà. La vittima è Raffaele Casizzone, orafo di 51 anni e risulta ufficialmente dispersa. Secondo i militari della Capitaneria di Porto ritrovare la salma sarà un'operazione molto delicata in quanto l'incendio a bordo è stato devastante. Le ricerche sono state interrotte ieri nel tardo pomeriggio. Un altro yacht è stato distrutto dalle fiamme ieri anche a Savona. Salvi i sei occupanti. Il natante da 18 metri battente bandiera italiana è finito in cenere a circa 8 miglia al largo di Loano. Le sei persone a bordo, cinque italiani e una cameriera filippina, sono riuscite ad allontanarsi in tempo dall'imbarcazione in fiamme a bordo di un tender.