«Via di qui i veleni». «Parliamone»
BRONI Chi rob chi ja suma giamò Più d'uno si spazientisce tra la gente che ascolta gli interventi dal palco. Parole già dette, discorsi già fatti, quasi niente di nuovo. Il problema è la discarica. Molti bronesi non la vogliono. Io saprei dove metterla - dice un signore sulla sessantina che è uscito a fumare - Dove? A villa Certosa. Silenzio - intima qualun altro due file più in là - Lasciateci sentire cosa dicono. Il dibattito si anima anche in platea e qualcuno sale sul palco per lanciare dubbi, fare proposte. Dice Giovanna Verdi: ho comprato casa a Broni sette anni fa, costava poco . Certo, se mi chiedono se voglio la discarica qui dico di no. Oggi dove portiamo l'amianto? In Germania? Perché non continuare così?. Dice Bosini, consigliere dell'opposizione: l'amianto non ha colore politico, d'accordo parliamone, incontriamoci. Ma non si dica che la discarica ce la siamo inventata noi. Chi ha commissionato uno studio di fattibilità alla società Broni-Stradella? Tocca anche ai rappresentanti degli ambientalisti parlare. Viene fuori la questione della discarica di Ferrera per cui è stata già fatta la prima conferenza dei servizi, Gigi Vecchi, Legambiente: prima del 2008 la gente ci cacciava se si voleva parlare di pericolo amianto. Questa serata è utile. Daniele Calvi: c'è diffidenza, per questo occorre grande chiarezza di idee, di percorsi e di controlli. (e.a.)