Caro vecchio pero, quanti ricordi nel legno

E’ ancora e sempre lì.Piegato, torto e contorto, proteso a cogliere gli estremi baluginii della luce ambrata del tramonto.I suoi rami più alti, nelle giornate di cielo manzoniano, penetrano l'azzurro, svettano oltre le tegole smunte della stalla, oltre i camini diroccati e barcollanti della casci...

Maria Enrica Boiocchi

Il maiale e i nonni a lutto

L’8 febbraio 1848 viene pubblicata la costituzione dal balcone del palazzo civico dal sindaco Conte Prina. Il sacerdote don Giuseppe Robecchi arringa il popolo che con bandiere si era avviato al tempio di San Cristoforo in San Pietro Martire a cantarvi l’inno di grazia. Dal giornale “Il crociato”...

Adriana Ferrugiari

Quattro passi nella città delle emozioni

Non so se sia meglio viverti dentro, o continuare ogni volta a scoprirti da fuori…Ogni volta la stessa emozione: arrivare al Ticino sul treno, e vederti in lontananza dal ponte, attraverso il finestrino: acqua e cielo tra il verde d'estate, e in lontananza, abbracciata dal sole del mattino, la cu...

Maria Teresa Albini

Caccia alle impronte dei vandali del Copernico

I teppisti della succursale del Copernico potrebbero aver lasciato le impronte digitali. Le indagini, per scoprire i responsabili dei vandalismi, potrebbero puntare proprio sulle impronte per dare un nome e un volto ai responsabili di gesti di vandalismo che hanno provocato danni per alcune migliaia di euro. I vigili urbani stanno setacciando la zona alla ricerca di testimoni

Le telecamere sbagliano, raffica di multe ai varchi

Centinaia di automobilisti si sono visti recapitare a casa verbali da 89 euro anche se in possesso di regolari permessi e autorizzazioni a entrare nella zona a traffico limitato. Sono portatori di handicap, persone residenti nel centro e appartenenti a categorie professionali che avrebbero il diritto a varcare gli accessi controllati dalle telecamere. L’ufficio traffico: «Errore del computer»

Muore dopo il tamponamento

Amianto. Un mostro che a Broni fa paura. Ma che si può e si deve battere. La battaglia che è solo all’inizio ha portato 250 persone venerdì sera al teatro dell’oratorio per discutere di un tema che divide: la discarica. Qui non la vogliamo hanno detto tanti. E’ giusto buttare addosso ad