Bonanni: alla Fiat Cgil sconfitta

ROMA Il mercato guarda con forte fiducia alla tappa di metà anno dei conti di Fiat, con gli analisti finanziari che prevedono un buon risultato per il secondo trimestre 2011 all'esame del Cda che si riunirà a Belo Horizonte in Brasile il 26 luglio (ed il giorno prima per Fiat Industrial). Riunione che potrebbe anche già prendere in esame la nuova organizzazione di vertice per Chrysler e Fiat, preannunciata dall'ad Sergio Marchionne. Ma resta alta l'attenzione sul futuro degli investimenti per gli stabilimenti italiani che il Lingotto considera congelati in attesa di una valutazione dell'impatto sul piano Fabbrica Italia della sentenza di Torino sul ricorso della Fiom. Per il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, la preoccupazione per il futuro degli investimenti in Italia è un falso problema, solo un inutile tormentone: perchè gli investimenti sono stati già fatti a Pomigliano, e in parte anche a Mirafiori, grazie agli accordi che sono stati riconosciuti non solo dai lavoratori, ma anche dal giudice. Ma la sentenza di sabato scorso a Torino non chiude lo scontro tra la Fiom ed il Lingotto. Il leader dei metalmeccanici Cgil, Maurizio Landini, renderà note oggi con una conferenza stampa le prossime mosse della Fiom dopo una sentenza che, dice Giorgio Cremaschi, mette in discussione uno dei cardini della strategia antisindacale della Fiat, la cosiddetta esigibilità degli accordi, affermando che un sindacato che si oppone all'accordo, in questo caso la Fiom, non può essere escluso dalla rappresentanza aziendale. Raffaele Bonanni si rivolge direttamente al segretario generale della Cgil, Susanna Camusso: Prenda atto - dice il numero uno della Cisl - di una sconfitta sul campo sindacale e giudiziario. Intanto è stato rimandato a settembre il confronto risolutivo sul settore auto, per definire la strada che consenta a Fiat di restare dentro il sistema confindustriale, avendo garantita l'esigibilità degli accordi. Federmeccanica e i sindacati di categoria, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic e Ugl metalmeccanici, dopo l'incontro di ieri, si sono infatti ridati appuntamento al 14 settembre per sciogliere il nodo che dovrebbe portare a un contratto dell'auto ad hoc. Fiat anche ieri ha ribadito le posizioni di sempre: l'esigenza di avere accordi che diano certezze applicative. Questo dobbiamo fare con gli strumenti che abbiamo, corroborati da interventi ulteriori, ha detto il direttore generale di Federmeccanica, Roberto Santarelli.