Oggi la decisione dei giudici sul documento
PAVIA Se non bastano le lettere raccomandate, ci si rivolge ai giudici. Oggi stesso il tribunale di Milano dovrà decidere sulla richiesta presentata dai legali di Carlo Chiriaco di chiedere direttamente al Ministro Roberto Maroni di togliere il vincolo all'indagine Asl e di poter acquisire, così, un documento che la difesa ritiene utile nel processo. Nell'udienza, che comincia alle 9,30 nell'aula bunker di via Ucelli di Nemo, ci sarà posto anche per le eccezioni sulle richieste di prove presentate dal pubblico ministero Alessandra Dolci, che vuole acquisire tutte le intercettazioni telefoniche (anche quelle che non erano state depositate a settembre), i cd con i video e i verbali di perquisizione e di sequestro. Le difese, che a loro volta hanno presentato alla scorsa udienza le proprie richieste, potranno dire la loro. Domani, invece, in tribunale a Pavia, è prevista l'udienza del processo che vede imputati Carlo Chiriaco e l'ex assessore al commercio Pietro Trivi per corruzione elettorale. Alle 9,30 davanti al tribunale presieduto dal giudice Cesare Beretta si presenteranno gli imputati, con i loro difensori (Oliviero Mazza e Nico D'Ascola per Chiriaco, Massimo Pellicciotta per Trivi). L'udienza è particolarmente attesa. Dovrà deporre, infatti, il teste-chiave dell'accusa, il capitano del Ros che avrebbe svolto le indagini sulla presunta mazzetta da 2mila euro finita in una busta e consegnata al sindacalista Mimmo Galeppi per comprare voti per le elezioni comunali del 2009. (m. fio.)