Falso, sei mesi per i documenti contraffatti

PAVIA Si era presentato in un negozio di elettrodomestici di Pavia per acquistare un computer, un televisore e playstation. Una spesa di circa 1500 euro, che il cliente aveva chiesto di pagare tramite un finanziamento. Per richiederlo l'uomo aveva esibito una carta di identità e un codice fiscale. Documenti falsi, secondo l'accusa. Oreste De Falco, un pavese di 46 anni, è finito così a processo e pochi giorni fa è stato condannato a sei mesi per l'accusa di falso. I documenti, secondo quanto ricostruito nel processo, erano infatti risultati intestati a un'altra persona, più giovane. La carta di identità risultava rilasciata dal Comune di Voghera, ma secondo la procura era stata contraffatta. Il commesso si era accorto che qualcosa non andava, in quei documenti, e aveva avvisato i carabinieri. L'uomo non aveva saputo giustificarsi. L'imputato doveva rispondere anche di truffa, perché oltre alla carta di identità e al codice fiscale aveva presentato anche una busta paga rilasciata da una impresa in realtà inesistente. Ma per questa seconda accusa Oreste De Falco è stato prosciolto per mancanza di querela. (m. fio.)