Cineforum Tortona, l'occhio di Michod sulla famiglia di criminali a Melbourne

b TORTONA/b. Il crimine in quanto trasgressione è per se stesso interessante: non si spiegherebbe altrimenti il costante successo della letteratura e del cinema poliziesco, né si capirebbe la nascita del relativo genere, strutturato e forte come pochi altri. David Michod, autore di 'Animal kingdom" (oggi alle 21, al Multiplex Stardust per la rassegna del Circolo del cinema) si è lanciato nella messa in scena del mondo del crimine senza rete di protezione, senza la gabbia offertagli dai canoni e dallo stile del genere poliziesco: il regno animale - come dice il titolo - del crimine di Melbourne è veramente 'nature" allo stato brado.BR Non potrebbe essere altrimenti, perché nel clan Cody, dominato da una matriarca (foto) ambiguamente affettuosa e feroce con i suoi figli, il primogenito sta nel ramo rapine, il secondo spaccia (è l'unico a stare nel giro che conta), il terzo sta ancora cercando la sua strada, mentre un nipote adolescente che ha perso la mamma è la bestia nera della polizia di Melbourne più violenta e corrotta che efficace.BR Otre ad essere documentatissimo, quello di Michod - da giornalista aveva fatto belle inchieste sulla malavita locale - è uno sguardo implacabile, imprevedibile, allucinato: un tuffo dietro il lato più oscuro della natura umana. Vincitore al Sundance film festival 2010 del premio speciale della giuria, la di Michod, è stata presentata fuori concorso al Festival del film di Roma nel 2010. (f. c.)BR