Ardemagni: «Voglio andare in A»

b MIRADOLO TERME./bb Matteo Ardemagni vuole ripartire da Padova. Per questa seconda parte di stagione il bomber pavese, classe 1987, spera di tornare a segnare con la stessa frequenza di Cittadella. L'anno scorso l'attaccante pavese con la maglia del club veneto, in serie B, mise a segno 22 reti in 38 partite. Quest'anno all'Atalanta non è riuscito a trovare lo spazio che merita, a causa anche di vari problemi fisici, e nel girone d'andata ha segnato un solo gol in campionato.BR /b Nel mercato di gennaio il bomber è stato trasferito da Bergamo a Padova con la formula del prestito fino a giugno, con diritto di riscatto della metà del cartellino per un valore che sfiora i due milioni di euro.BR bE' soddisfatto di questo trasferimento?BR /b«Certo, molto soddisfatto anche perchè dopo il no di Corvia che di fatto ha impedito il mio trasferimento a Lecce, per i dirigenti nerazzurri era necessario che io andassi a giocare».BR bL'allenatore del Padova Calori ha definito il suo arrivo come un regalo del presidente. Dalle sue parole si capisce che la squadra si aspetta molto da lei. Si aspettavi questa accoglienza?BR /b«No, perchè fra la tifoseria del Cittadella e del Padova c'è molta rivalità essendo due squadre della stessa provincia. Sono rimasto favorevolmente impressionato dal calore della gente al mio arrivo. E' un grande stimolo per fare bene qui a Padova».BR bQuanti gol conta di fare e quale il primo approccio con i suoi compagni?BR /b«L'approccio è stato dei migliori anche perchè Legati e Di Gennaro sono due compagni della Primavera ai tempi del Milan. Per quanto riguarda i gol spero di farne il più possibile per contribuire all'obiettivo dei play off».BR bLa sua giovane età e il suo talento non le preclude nessun obiettivo. Cosa ti aspetti dal futuro?BR /b«L'ambizione massima per un giocatore è quello di militare nella massima serie. Io ci sono andato vicino lo scorso anno con il Cittadella giocandomi le finali dei play off, cosa che vorrei si ripetesse quest'anno con il Padova».BR bCosa non ha funzionato per lei all'Atalanta?BR /b«Le prime partite non ero al 100% dopo ho avuto un paio di infortuni alla caviglia che mi hanno fermato per più di un mese. Poi a Bergamo l'obiettivo unico è la serie A e quindi il mister ha fatto altre scelte. Non sentendo più la fiducia del mio allenatore, ho condiviso la scelta del trasferimento. Infatti con la squadra bergamasca, che lo aveva acquistato per 4 milioni di euro, non ha avuto fortuna. Ho segnato un solo gol, al Sassuolo».BR bQual è stato il suo idolo calcistico di gioventù e quale il giocatore al quale oggi si ispira?BR /b«Pippo Inzaghi».BR bCondivide lo status di cittadino illustre di Miradolo Terme con Gerry Scotti...BR /b«E' motivo di orgoglio per me. Da Gerry ho ricevuto personalmente i complimenti. Fra l'altro nello storico Bar Zambelli ci sono appese alle pareti tutte le mie maglie. La gente mi vuole bene e mi segue con attenzione».BR P align=rightfont size=1© RIPRODUZIONE RISERVATA/font/P

Massimiliano Scala