Gli sconfitti non mollano
ROMA.La Red Bull doveva sbarcare a Yeongam per vivere la sua ‘Corea'.
La delusione c'è, ma non perde l'ottimismo Webber. «Ho sbagliato io - dice il pilota australiano - evidentemente non è la mia giornata: ma il mondiale non finisce qui. Adesso più che le posizioni in classifica contano i punti, ci sono ancora due gare e dobbiamo tirare fuori il meglio, facendo il massimo».
Webber ha ammesso di aver commesso l'errore alla curva 12: «Ho perso il controllo, ho pensato di poter rimediare ma non ci sono riuscito».
Webber non perde le speranze e a chi gli chiede se considera ancora possibile la conquista del mondiale risponde «assolutamente: qui contano i punti, non le posizioni: è solo il secondo ritiro di tutta la stagione, ci sono ancora due gare: tutto è possibile».
Sconsolato Vettel che fino al giro 45, lanciato verso il successo, era virtualmente il leader del mondiale: «Ci sono ancora 50 punti a disposizione certo sarebbe stato più facile se avessimo vinto e se il motore non avesse fatto flop. Ma è la vita. Noi continueremo a lavorare sodo, con una macchina assolutamente competitiva. Sappiamo di essere i più veloci: penso che abbiamo ancora tutte le nostre carte da giocare».
Si considera in corsa per il mondiale anche Lewis Hamilton: «Tutto è ancora possibile» ha detto l'inglese della McLaren. «Non ci aspettavamo che tutte e due le Red Bull non finissero la corsa: questo dimostra quanto la lotta per il titolo sia serrata. Alonso è veloce, ma resta tutto aperto». Decisamente meno ottimista il compagno di scuderia, Jenson Button, solo 12º al termine di «una giornata pessima. Matematicamente ci sono anche io, ma vista la distanza penso sia praticamente impossibile».
Sorride finalmente Felipe Massa per «un grande risultato in una corsa molto difficile. Sono molto felice per me e per la squadra: Fernando ha fatto un bellissimo lavoro. Dopo due weekend negativi, sono contento di essere tornato sul podio».