Tutta la delusione di Hamilton

SUZUKA (Giappone).La gara di Felipe Massa non è praticamente cominciata: «Una giornata davvero stregata. In qualifica, complice il traffico, non sono riuscito ad entrare in Q3. In gara, non sono riuscito nemmeno a fare le prime due curve. Al via Rosberg davanti a me era partito male ed io prima ho cercato di spostarmi a sinistra, ma stava arrivando Sutil. Poi sono andato a destra ma, nella manovra, mi sono ritrovato sull'erba e sul cordolo. Li la macchina è partita per conto suo, non sono riuscito ad impostare la prima curva e sono finito contro la Force India di Liuzzi. E' un peccato, perchè, come ha anche dimostrato Fernando, la nostra monoposto in gara poteva tenere un buon ritmo. Il problema principale resta la qualifica: anche questa volta sono stato in difficoltà, anche se va considerato il traffico che mi ha un po' penalizzato. In gara la situazione migliora ma sappiamo quanto siano difficili i sorpassi. Queste ultime due gare sono state frustranti per me: cercherò di fare il massimo negli ultimi tre Gran Premi».
Sul momento del brasilino cosi Domenicali: «Dobbiamo stargli vicino in un momento difficile, ma è totalmente legato alla squadra».
Chi pure esce da Suzuka con tanti rimpianti è Lewis Hamilton. Con il quinto posto il titolo mondiale si allontana. «Ho perso la terza marcia e quindi terreno - spiega il pilota della McLaren - Ho avuto anche la fortuna di finire la gara. Stavo andando bene, la macchina migliorava e stavo raggiungendo Alonso. Difficile mantenere alto il morale? Si molto, in quanto non conosco nessun pilota che abbia avuto tanta sfortuna quanto noi».
Sorrisi, ovviamente, in casa Red Bull.
Sebastian Vettel dice: «Qualifiche e gara sono state fantastiche. Tutto è dipeso dalla squadra, il team ha lavorato duramente e molti non dormono da giovedi. La pista sembrava essere disegnata per noi, un piacere guidare, molto divertente».
Per Mark Webber «è stata un'ottima giornata. Per tutte le qualifiche sono stato vicino a Sebastian ma sapevo che sarebbe stato difficile vincere se non fossi partito davanti a tutti».